La veglia pasquale a San Pier Damiano
La veglia pasquale a San Pier Damiano

Maggio è iniziato da qualche giorno e per la parrocchia di San Pier Damiano doveva essere un mese importante, alla fine del quale ci sarebbe stata la settimana di sagra parrocchiale con la celebrazione dei sacramenti, la processione della Madonna di Fatima e la 54^ edizione del Cavallino d’Oro, la tradizionale gara canora dei bambini che ha fatto la storia del nostro quartiere. Invece la situazione attuale ci ha “costretti” a vivere una dimensione diversa di comunità, che si può sintetizzare con l’ashtag #distantimauniti.

La pagina facebook è stata il mezzo attraverso il quale la nostra parrocchia si è espressa in vari modi e si è fatta vicina ai suoi parrocchiani, in particolare con più di venti trasmissioni in diretta streaming tra Messe domenicali, celebrazioni festive, adorazioni, preghiere che hanno ottenuto più di quattromila visualizzazioni, con una punta massima di oltre 450 solo per la veglia pasquale, celebrata dal parroco don Mario Di Massimo in chiesa a porte chiuse, con la scenografia delle panche vuote. E’ stata una Pasqua difficile per tutti.

Per ritornare al mese di maggio, abbiamo voluto iniziare iniziarlo con la preghiera del Rosario nella formula internazionale, con le decine recitate da cinque parrocchiani provenienti da diverse culture, continenti e ruoli sociali: abbiamo pregato in lingua italiana con una catechista fidanzata con un operatore sanitario (che per turni di lavoro non ha potuto essere presente), in lingua croata con una collaboratrice parrocchiale, in lingua spagnola con una catechista di origine argentina, in lingua francese da un volontario Unitalsi e, infine, in lingua del Biafra, attuale Nigeria, da un rappresentante della comunità anglofona africana presente nella nostra parrocchia. E’ stata una preghiera molto sentita e apprezzata da tanti e che ha ottenuto oltre 300 visualizzazioni. Inoltre abbiamo ricevuto molti messaggi di apprezzamento nei confronti del parroco, don Mario, che per tutto questo periodo di quarantena è stato vicino alla sua comunità in tutti i modi possibili in questi tempi, facendo arrivare una parola di conforto al cuore dei suoi parrocchiani.

Ma non sono i numeri che contano: ce lo insegna la storia della Chiesa che ha attraversato momenti altrettanto difficili. Parafrasando una vignetta che è circolata in rete nei giorni scorsi: se è vero che le celebrazioni comunitarie sono state sospese per breve tempo, è altrettanto vero che in ogni casa è stata aperta una chiesa per sempre. Allora davvero i social possono essere uno strumento attraverso i quali fare “evangelizzazione” nella propria comunità, dove ciascuno di noi può diventare missionario di speranza.

I prossimi appuntamenti, oltre alle Messe domenicali, saranno venerdì 8 maggio con la supplica alla Madonna del Rosario e il 13 maggio con il tradizionale Atto di affidamento alla Madonna di Fatima, venerata nella nostra chiesa, entrambi alle ore 12.

Andrea Vincenti