La Messa in Cattedrale di questa mattina
La Messa in Cattedrale di questa mattina

Ultima domenica di celebrazioni senza il popolo di Dio anche a Ravenna. E oggi, come molte altre domeniche di questa lunga parentesi di celebrazioni a porte chiuse a causa delle note restrizioni dovute al Coronavirus, l’arcivescovo di Ravenna, monsignor Lorenzo Ghizzoni ha celebrato la Messa in Cattedrale a Ravenna, assieme al parroco, don Arienzo Colombo e in diretta su Teleromagna, sulla nostra pagina Facebook di Risveglio Duemila e sulle frequenze di Ravegnana Radio

Al centro del brano del Vangelo letto stamattina (Giovanni 14, 15-21) c’era l’azione dello Spirito Santo, che suscita anche le vocazioni, ha spiegato l’arcivescovo Lorenzo ricordando, a inizio Messa, la Giornata diocesana del diaconato permanente.

“L’evangelista Giovanni, in questo brano – ha spiegato mons. Ghizzoni – ci prepara alla Pentecoste con un linguaggio originale, che usa espressioni forti e dense: un discorso nel quale Gesù ci parla del suo e del nostro rapporto con il Padre e con lo Spirito che è in noi, e grazie al quale siamo messi in una relazione nuova di intimità, comunione e amore con Lui”.

In questo brano Cristo sta dicendo, ha proseguito l’arcivescovo Lorenzo, che c’è un altro tipo di amore oltre a quello che sperimentiamo noi: “Ed è Dio stesso: l’amore pieno, vero che dà la vita e fa vivere diversamente”.

Discepoli si nasce e si diventa, scandisce monsignor Ghizzoni, “perché Dio ci ha amato per primo e questa vita nuova ci viene regalata, senza aver fatto nulla, come un padre dà la vita ai suoi figli, gratuitamente”.

Una presenza di Dio nel mondo, conclude infine l’arcivescovo, che è clamorosa nel Creato: “Si vede nell’uomo e nella donna: siamo creati a Sua immagine, capaci di meraviglie, portiamo in noi l’amore di Dio e la sua sapienza. E siamo anche chiamati a contemplare questa realtà di un Dio che viene in noi attraverso il suo Spirito, attraverso la Parola e la testimonianza. Chiediamo al Signore di crescere in quest’esperienza di amore e di trasmetterla ad altri: questa è la funzione dello Spirito. La Chiesa è comunione e missione proprio perché c’è Lui”.