Entro metà giugno l'Emilia-Romagna potrebbe essere in grado, in caso di necessità, di effettuare 10.500 tamponi al giorno

Ancora zero contagi in provincia e nel comune di Ravenna (si resta, dunque, rispettivamente a 1023 e a 453) ma c’è un decesso nel ravennate: un 61enne con patologie pregresse. Ma ci sono anche 21 guarigioni complete, il dato più alto dal 16 maggio a oggi. Sono, infine, 220 le persone in quarantena e sorveglianza attiva in quanto contatti stretti con casi positivi o rientrate in Italia dall’estero.

Minimo “storico”, guardano l’evoluzione del virus in questi mesi, in Romagna: appena tre nuove positività, tutte registrate nel riminese, dove il totale sale a 2145 casi. Complessivamente la Romagna sale a quota 4887, considerando anche i 942 contagi totali nel forlivese e i 777 nel cesenate, dove da giorni la curva del contagio è ferma.

Calano ancora i nuovi positivi in Emilia-Romagna. Sono solo 16 nelle ultime 24 ore (totale 27.627), nonostante i 3.714 tamponi effettuati, che raggiungono così complessivamente quota 301.568. Numeri di contagi più bassi di questo si trovano solo nei primi 4 giorni della diffusione del virus nel territorio regionale. Non solo. Le 157 nuove guarigioni (19.546 in totale) fanno scendere i casi effettivi sotto la soglia dei 4.000 positivi, 3.999 (-148 da ieri). Calano i pazienti che si curano da casa, -112, per un numero complessivo di 3.461 persone. Sono ormai 78 i pazienti in terapia intensiva, due in meno di ieri, mentre quelli ricoverati negli altri reparti Covid sono scesi a 459 (-34).
In calo anche i decessi: sono sette nella giornata di ieri, tra cui il paziente della provincia di Ravenna. Un dato che, l’ultima volta, si era registrato il 6 marzo.

Emilia-Romagna: 10.500 tamponi a metà giugno La Regione Emilia-Romagna ritocca il timing sui tamponi. I cinque nuovi macchinari che saranno a disposizione da lunedì 1 giugno “una volta messi tutti ‘in linea’, e cioè da metà mese, ci garantiranno un potenziale di 10.500 tamponi al giorno in caso di necessità”. Lo afferma alla Dire l’assessore regionale alla sanità Raffaele Donini. Oltre ai tamponi, ricorda Donini, “stiamo effettuando anche circa 5.000 test sierologici al giorno. In base a questa strategia stiamo svuotando reparti ospedalieri e terapie intensive, prendendo in carico precocemente i casi positivi, la gran parte dei quali non presenta sintomi”. La maggior parte dei pazienti sottoposti a tamponi oggi in Emilia-Romagna sono infatti gli asintomatici che sono risultati positivi ai sierologici. Tornando ai tamponi, “già oggi, con i mezzi a disposizione – spiega sempre Donini alla Dire – possiamo arrivare a circa 7.000 al giorno; con quelli che arriveranno, potremmo arrivare dunque a 10.000 nei prossimi giorni, come abbiamo sempre detto. L’obiettivo – conclude l’assessore – è arrivare almeno a 15.000 potenziali tamponi al giorno in autunno, in modo da essere pronti, sperando naturalmente che non ce ne sia bisogno, a far fronte a un’eventuale recrudescenza del virus”.