Il momento della deposizione della corona sulla lapide ai caduti nella caserma del Comando provinciale di Ravenna

Anche a Ravenna l’Arma dei Carabinieri ha festeggiato il 206° Annuale della sua fondazione. La ricorrenza quest’anno assume un significato ancora più profondo in quanto coincide con il centenario della concessione della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera di Guerra dell’Istituzione, per il valore dimostrato e il sangue versato durante il primo conflitto mondiale. Per la contingente situazione sanitaria in ambito nazionale, la celebrazione nella nostra città è avvenuta nella Caserma “Giovanni Frignani”, sede del Comando Provinciale, con la sola deposizione di una corona davanti alla lapide dedicata ai Caduti.

Come vuole la tradizione, la festa Annuale è l’occasione per presentare il bilancio degli interventi e delle operazioni effettuate nel corso dell’anno dalle varie Compagnie provinciali.
Per quanto riguarda Ravenna, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno complessivamente proceduto a 442 arresti e fermi, nonché denunciato 3.506 autori di reato, effettuando 24.391 pattuglie, identificando più di 86.000 persone e controllando oltre 68.000 veicoli.

Non è mancata l’azione volta al contrasto dello smercio di stupefacenti, dove figurano 92 arresti, 66 denunce e 42 kg di sostanze sequestrate tra eroina, cocaina, hashish e marijuana.

Particolare attenzione è stata riservata alla consumazione dei delitti predatori, con l’esecuzione di 80 arresti e 243 denunce a carico di soggetti resisi responsabili di furti e rapine.

Analoghi risultati sono stati conseguiti nell’attività tesa ad arginare le varie forme di raggiro, di maltrattamento e di violenza, e, da non sottovalutare, di abusivismo commerciale, in stretta sinergia con tutte le Forze dell’ordine, gli Enti locali e le associazioni di categoria, seguendo un modello operativo sostenuto e declinato con consapevole collaborazione e omogenea perseveranza.

A tali esiti si aggiungono quelli delle articolazioni forestali del Gruppo e del Reparto Biodiversità, che, nei qualificati settori di competenza, hanno posto in essere oltre 3.260 controlli, denunciando 55 responsabili di violazioni contro il territorio e rilevando illeciti amministrativi per circa 93.000 euro.

Le più importanti operazioni dell’Arma in provincia nell’ultimo anno
Il 15 giugno 2019, a Ravenna, il Nucleo Investigativo ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla locale Autorità Giudiziaria nei confronti di un’operatrice sanitaria, ritenuta responsabile del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi. Il provvedimento è disceso dall’attività svolta dai militari su delega della Procura della Repubblica, che ha interessato per le indagini anche la Polizia Municipale.    

Il successivo 24 giugno, il personale dell’Arma, a conclusione degli accertamenti, ha eseguito ulteriori due ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico del titolare di una casa famiglia per anziani di Ravenna e di altra operatrice sanitaria, per le vessazioni rivolte agli ospiti della struttura.

Il 20 luglio 2019, a Ravenna e provincia, la Stazione del Capoluogo ha dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari emesse dalla locale Autorità Giudiziaria nei confronti di due persone (padre e figlio) ritenute colpevoli, in concorso con altra deferita in stato di libertà, dei reati di furto in abitazione e indebito utilizzo di carte abilitate al prelievo di denaro contante, con l’aggravante di aver agito a discapito di ultra65enni. I provvedimenti sono discesi dall’attività investigativa svolta dai militari, con la raccolta di fondati indizi sui responsabili, i quali, mediante artifizi, raggiri e furti consumati in danno di tre anziani del luogo, li avevano privati nei mesi precedenti dei rispettivi documenti di credito, poi utilizzati per indebiti prelievi e acquisiti in svariati esercizi commerciali, per un valore economico di oltre 5.000 euro. Le perquisizioni effettuate nelle abitazioni degli indagati hanno consentito di recuperare gran parte del provento delle azioni delittuose.

L’8 ottobre 2019, un 30enne tunisino è stato accoltellato all’addome, nel proprio domicilio di Cervia. Le verifiche immediatamente intraprese dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cervia – Milano Marittima hanno lasciato emergere la riconducibilità del fatto delittuoso all’ambiente dello spaccio di sostanze di stupefacenti lungo la costa romagnola, permettendo, altresì, di identificare celermente l’autore, un 33enne di nazionalità tunisina, nel frattempo rifugiatosi a Mantova, con l’intenzione di raggiungere la Germania, al fine di eludere la giustizia italiana. Grazie alle indagini condotte senza soluzione di continuità anche col supporto della Sezione Anticrimine di Milano e dell’Arma locale, il giorno successivo all’evento è stato rintracciato e sottoposto al fermo di polizia il responsabile del tentato omicidio.

Nel corso dell’attività informativa svolta nella prima decade di ottobre 2019 dalla Sezione Radiomobile della Compagnia di Ravenna era emerso che, a ridosso della zona artigianale del capoluogo, poteva esserci una piantagione di marijuana. Al riguardo, i militari della Sezione intraprendevano specifici servizi nella zona, accertando che nei campi nascosti dalla vegetazione spontanea era stata organizzata una serra munita di sofisticati impianti di irrigazione per la coltivazione di canapa indiana. Il 14 ottobre 2019, il personale operante irrompeva sia nella serra sia nell’abitazione del presunto malfattore, arrestandolo e sequestrando complessivamente oltre 22 kg di marijuana, 700 gr di hashish e tutto il materiale usato per l’attività illecita.

Il 14 gennaio 2020, a Ravenna, i militari del Nucleo Investigativo, nell’ambito dei servizi predisposti per il contrasto dei reati in materia di stupefacenti, hanno arrestato un cittadino albanese 35enne da tempo residente in città per detenzione ai fini di spaccio di rilevante quantità di droga. L’uomo è stato controllato alla guida della propria autovettura di grossa cilindrata, al cui interno erano ben occultati circa 6 kg di cocaina, rinvenuti dal personale dell’Arma con la collaborazione di unità cinofila della Guardia di Finanza. L’interessato era anche in possesso della somma di 6.450 euro, sottoposta a sequestro unitamente al veicolo e allo stupefacente. Tale esito positivo ha consentito di sottrarre al commercio una significativa partita di droga presumibilmente destinata al mercato locale.