“Lo dice anche una delle leggi dello scoutismo: gli scout sanno obbedire ma sono sempre pronti e lo saremo anche per le attività estive”. Non nasconde l’entusiasmo Arianna Minguzzi, capo scout del Ravenna 4 e responsabile della zona Agesci di Ravenna e Faenza. Una realtà che comprende le due diocesi (Ravenna-Cervia e Faenza-Modigliana), 1400 ragazzi e 350 capi scout. Con lei diamo uno sguardo a quelle che saranno le proposte estive dell’Agesci in provincia.


Un punto da cui partire, sarà la ripresa della relazione con i genitori, le famiglie. “Sì, per noi è fondamentale, perché per ogni progetto formativo rivolto ai ragazzi – dice Arianna – prima chiediamo il consenso dei genitori, che sono partecipi del cammino scout dei figli. Per questo i vari capi stanno contattando le famiglie dei ragazzi per ‘ricreare’ quella relazione di fiducia che già c’era prima ma che nei mesi di pandemia è stato più difficile mantenere. E propongono ai genitori quello che abbiamo pensato per quest’estate: attività in sede, uscite in bicicletta, i campi, le route che naturalmente realizzeremo in tutta sicurezza”.


Attività insieme, quindi, rispettando le regole e, per quanto possibile, con esperienze di vita comunitaria all’aperto, in mezzo alla natura, come è tipico dello scoutismo.
“Il decreto della presidenza del Consiglio dei ministri dell’11 giugno ha fornito direttive precise – continua Minguzzi – e nei giorni scorsi ci siamo confrontati con i responsabili dei vari gruppi della nostra Zona: alcune attività si faranno, soprattutto a fine luglio e agosto. C’è possibilità di fare attività giornaliere, ma si sono aperti spiragli anche per le vacanze di branco per i più piccoli, i campi scout per gli adolescenti e le route per i più grandi. Ovviamente abbiamo recepito le direttive a livello nazionale che contengono le norme per il contenimento del contagio: fare attività con piccoli gruppi, assicurare il distanziamento, utilizzare le mascherine, igienizzare…”.


La novità di quest’anno è che molte attività si faranno nelle sedi scout, a Ravenna o a Cervia: “Ma questo non diminuirà il valore della proposta – conclude Minguzzi –. Sappiamo che tanti genitori hanno bisogno di tenere impegnati i figli in attività che siano formative e divertenti allo stesso tempo e tutti i responsabili scout si stanno dando da fare per idearle e realizzarle. Sarà un altro nostro impegno, così come quello che abbiamo portato avanti a livello sociale e solidale durante il lockdown, e che stiamo continuando per ‘lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato’ come ci ha insegnato il nostro fondatore Baden Powell”.

Entrando nello specifico delle attività dei gruppi scout partiamo dal Ravenna 1, che ha la sua sede nella parrocchia di San Vittore.
“E questo ci è di aiuto, soprattutto per gli spazi ampi – dice Lorenzo Melandri, uno dei capi –. Riusciremo a proporre alcune giornate di giochi per i lupetti, i più piccoli: il distanziamento è assicurato. Sempre per loro faremo alcune uscite in bici. Per il clan, invece, ipotizziamo una uscita di qualche giorno in tenda, sempre nel rispetto delle norme. Il tutto fra fine luglio e agosto”. Al Ravenna2, di sede a San Biagio “sabato 27 giugno – dice Luca Benzoni, uno dei capi – faremo un pomeriggio di giochi in sicurezza con i più piccoli, e si terminerà con la Messa. Decideremo, a breve, se proporre qualche uscita o altre iniziative per l’estate inoltrata”.


Il 27-28 giugno, nella sede della parrocchia di San Paolo, si ritroveranno gli esploratori e le guide del Ravenna 3.
“Sarà il primo di alcuni sabati di attività estive per loro – dice Lorenzo Monandini, capo scout –. Per i più grandi ipotizziamo una route nel corso dell’estate”. Per il Ravenna 4 (S. Pier Damiano) “vorremmo proporre – dice Roberta Vitali – tre giorni consecutivi di attività in parrocchia per i più piccoli, la prima settimana di agosto. Stiamo valutando la possibilità di fare attività di squadriglia, a turni, anche per i ragazzi delle medie, il sabato e/o la domenica mattina”. Il Ravenna 5, infine, utilizzerà gli spazi della sede, nella parrocchia di S. Maria del Torrione. “Ci troveremo qualche sabato mattina – dice Lia Zornetta, capo – per fare giochi divisi a gruppi, attività di costruzioni tipiche del metodo scout e attività civiche di servizio verso alla cittadinanza che vengono richiesti dal Comune, con cui siamo in contatto”. Ancora da definire, infine, le attività del Cervia 1.