Luca Manselli, nuovo comandante dei Vigili del Fuoco di Ravenna
Luca Manselli, nuovo comandante dei Vigili del Fuoco di Ravenna

Cambio al vertice del Comando dei Vigili del Fuoco di Ravenna. Da oggi inizia l’esperienza dell’ingegner Luca Manselli, 53 anni, che prende il posto di Ermanno Andriotto, 59 anni, rimasto in carica per 13 mesi e ora destinato ad un ruolo operativo come vicedirettore nella direzione regionale del Piemonte, dove si occuperà del coordinamento delle attività regionali di soccorso.

Manselli arriva dal Comando di Oristano, dove ha concluso una lunga esperienza di servizio in Sardegna, a Sassari e Fertilia. Tra le sue esperienze, le missioni di soccorso internazionali per i terremoti ad Haiti e in Nepal e gli interventi per il terremoto de L’Aquila, il 35° vertice del G8 tenutosi sempre nel capoluogo abruzzese, e per le alluvioni di Villagrande Strisaili, Gianpilieri e Olbia. “Sono onorato di essere a Ravenna, una bellissima città – sono le prime parole del neo comandante – e sono molto contento di prendere il comando di questa sede, una sede complessa che ha messo in atto 7000 interventi in un anno, ma che mi dicono essere una buona sede, dove trovo una buona squadra di operatori. E’ chiaro che cercherò di mettere e frutto le esperienze che ho maturato in tutti questi anni”.

“Al nuovo comandante rivolgo un grande augurio di buon lavoro – dice il comandante uscente Andriotto al momento della firma che sancisce il passaggio di consegne – e di trovare qui le stesse soddisfazioni che ho trovato io nel lavorare con questo gruppo e con questa squadra straordinari. Credo e spero di lasciare un comando migliore di come l’ho trovato. Sono stato solo 13 mesi ma questo periodo si è trasformato in un legame stretto che non si potrà mai sciogliere, anche se adesso io andrò a lavorare altrove”.

E nel bilancio del suo mandato, Andriotto non può non soffermarsi sull’eccezionalità di questi 13 mesi, “in cui è successo di tutto, a partire dall’emergenza Covid-19 – ricorda – per proseguire con l’incendio alla Lotras di Faenza, la tromba d’aria a Milano Marittima. Un anno così era difficile da prevedere. Spero di aver dato il mio contributo per far sì che questo comando cresca, si adegui sempre di più ai tempi e a queste nuove tipologie di emergenza nell’ambito biologico. Siamo abituati a affrontare interventi per fughe di gas, di sostanze radioattive ma certamente è la prima volta che ci siamo trovati ad affrontare emergenze legate alla pandemia”.
Che ha lasciato lutti e dolore anche all’interno dei Comandi regionali e di quello provinciale. “Saluto con affetto i tanti colleghi contagiati nei vari comandi, a quelli che tuttora sono in quarantena e mando un grande abbraccio alle famiglie dei due nostri colleghi che ci hanno lasciato. A loro e alle loro famiglie va il mio pensiero”.