L'8 luglio Franco Gabici parlerà di Olindo Guerrini e dei suoi Sonetti romagnoli a cento anni dalla loro pubblicazione

Prende il via mercoledì 24 giugno la 12ª edizione di Capit Incontra, rassegna di appuntamenti culturali e di intrattenimento, che quest’anno si svolgerà ogni mercoledì alle ore 21 al Bagno Luana Beach in via Lungomare 80 a Marina di Ravenna. Si tratta di otto incontri – ad ingresso libero – con importanti autori, studiosi e cultori di vicende della nostra terra che parleranno della Romagna e di diversi suoi personaggi divenuti famosi in Italia e anche nel mondo. Gli incontri si svolgeranno in uno spazio dedicato, riparato in caso di pioggia, e sufficientemente ampio per  garantire il distanziamento sociale previsto dalle norme di contrasto al Covid19. La manifestazione è promossa da Capit Ravenna in collaborazione con la Pro Loco di Marina di Ravenna e con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, del Comune di Ravenna Assessorato alla Cultura e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Il programma degli incontri

24 giugno
Graziano Pozzetto  presenta Tonino Guerra, il cibo e l’infanzia. Noi continuiamo  mangiare nei piatti della mamma(Il Ponte Vecchio ). Lo studioso di enogastronomia romagnola racconta il poeta Tonino Guerra, che nella sua lunga vita non ha cessato un solo istante di ricercare, ovunque nel mondo, i sapori dell’infanzia, le feste della tavola, le amicizie del desco. Conduce Mauro Zanarini.  

1 luglio
Pier Giuseppe Bertaccini e Vania Rivalta presentano Io, Sgabanaza (Clown Bianco Edizioni). Dall’infanzia movimentata alla vocazione religiosa che  porta l’autore a frequentare il seminario; dal talento naturale per il racconto comico al palcoscenico della tv nazionale: attraverso Bertaccini e il suo personaggio passa un frammento della storia di Romagna. 

8 luglio
Franco Gabici  in una serata tutta romagnola parla di Olindo Guerrini e dei suoi Sonetti romagnoli a cento anni dalla loro pubblicazione: una straordinaria miniera di aneddoti e di personaggi entrati a far parte della nostra tradizione.

15 luglio
Gianfranco Miro Gori  racconta Le radici di Fellini. Romagnolo del mondo  (Il Ponte Vecchio), dalla fine degli anni Trenta, quando Federico Fellini, non ancora ventenne,  lascia la piccola patria (Rimini e più in generale la Romagna) divenendo poi uno degli artisti del Novecento più famosi del mondo.

22 luglio  
Guido Ottolenghi  presenta Il merito dei padri. Storia de La Petrolifera Italo Rumena 1920-2020 (Società editrice Il Mulino) ripercorrendo la storia centenaria dell’importante azienda di Porto Corsini. Una narrazione che si intreccia con la passione imprenditoriale della famiglia Ottolenghi, da sempre improntata a saldi principi etici e attenta alla valorizzazione del lavoro ed al benessere del territorio. Conduce Andrea Degidi.

29 luglio
Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi
nel loro saggio Dante in Romagna. Mito, leggende, aneddoti, tradizioni popolari e letteratura dialettale (Il Ponte Vecchio), raccontano la presenza del sommo Poeta in Romagna e a Ravenna, luoghi di amorevole rifugio, dove la sua memoria superò gli ambiti intellettuali per divenire profonda devozione popolare e oggetto di vasto interesse.

5 agosto
Paolo Cortesi  presenta Il borghese diffidente. Vita e certezze di Pellegrino Artusi (Il Ponte Vecchio),guidando il pubblico  alla scoperta di un personaggio – a duecento anni dalla nascita – che va oltre l’immagine consueta del gastronomo spensierato.

12 agosto
Alberto e Giancarlo Mazzuca, romagnoli di Forlì,  presentano Romagna nostra (Minerva Edizioni). I due giornalisti e scrittori raccontano la loro terra d’origine, quella dell’infanzia, della giovinezza e della prima maturità: una specie di Odissea con i luoghi cari, i vecchi amici, i personaggi, i paesi e le città che hanno fatto grande questa terra. Partecipa Lorenzo Capellini, autore delle immagini contenute nel saggio.