La notizia, annunciata dal premier Conte durante la conferenza stampa di chiusura degli Stati generali dell’economia, è di quelle rilevanti: a Ravenna nascerà il più grande centro di stoccaggio di Co2 al mondo. Ed è una notizia che ha suscitato diverse reazioni ufficiali.
In una nota il sindaco Michele de Pascale non nasconde la sua soddisfazione, confermando come la città sia “pronta ad accogliere tutte le opportunità, ma servono serietà e progetti concreti“. 

E’ convinzione del primo cittadino che “Ravenna, con il suo altissimo know-how, le infrastrutture, le tecnologie, le competenze e le relazioni acquisite in oltre 60 anni di esperienza nella filiera energetica e dell’economia circolare, può candidarsi a rappresentare l’hub italiano della green energy, un riferimento all’avanguardia nel mondo, ed è pronta a cogliere la sfida, ma chiediamo al governo un programma chiaro e ben definito, ascolto del territorio e un coinvolgimento serio e strutturato degli stakeholder nel processo decisionale”.

De Pascale ricorda nella nota che Ravenna “è la sede di Omc e Rem, eventi internazionali sui temi dell’energia e della green economy che attirano decine di paesi partecipanti da tutto il mondo e già da diversi anni lavoriamo in coordinamento tra istituzioni, attività economiche e sindacali per fare di Ravenna un polo tecnologico di ricerca e produzione di energia sostenibile, nell’ottica di una graduale decarbonizzazione e transizione energetica.  Su questo continuiamo a chiedere al Governo un progetto chiaro che tuteli il lavoro e non favorisca solo le importazioni di gas naturale dall’estero”.