La Regione Emilia-Romagna individua tra le priorità della “fase 2” l’esecuzione di tamponi naso-faringei sul personale impiegato nei centri estivi, annunciando l’impegno a effettuarli su coloro che avranno contatti con bambine e bambini, ragazze e ragazzi dai 3 ai 17 anni.

Il provvedimento è stato varato ieri dalla Direzione generale dell’assessorato regionale alle Politiche per la salute.

“Nell’ottica dell’ulteriore sforzo della Regione nell’effettuare tamponi e prevenire il contagio – afferma la vicepresidente e assessore al Welfare, Elly Schlein – abbiamo deciso di porre un’attenzione specifica sulla platea del personale che sarà impiegato nei centri estivi e procedere con i test a tappeto, dando un elemento di sicurezza in più ai Comuni, ai gestori, alle famiglie e a lavoratrici e lavoratori, nello sforzo di partire quanto prima e in sicurezza”.

Nella giornata di ieri la Regione Emilia-Romagna è intervenuta a chiarire che le mascherine devono essere indossate da tutte le persone che accedono al centro. Secondo il recente parere del Comitato tecnico scientifico nazionale si è precisato che non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni e i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina. A seconda del tipo di attività svolta, qualora non fosse possibile mantenere il distanziamento interpersonale con bambini o ragazzi che non utilizzino la mascherina, l’operatore utilizza una mascherina ffp2 senza valvola.

Tra le altre misure previste dal protocollo pubblicato già la settimana scorsa, un triage all’ingresso e piccoli gruppi di bambini e ragazzi, sempre gli stessi. Dovrà anche essere garantita la continuità di relazione con gli operatori. Non si dovranno creare assembramenti e mescolanza di gruppi e sono previste procedure specifiche di igienizzazione di spazi e oggetti e particolari attenzioni nel caso di somministrazione dei pasti.