Anche quest’anno il volontariato ravennate si era messo in rete per prendere parte alla cosiddetta co-progettazione, la modalità di relazione tra enti pubblici e terzo settore ispirate al principio di collaborazione, istituita con la Riforma del Terzo Settore.

Con il supporto dell’Associazione Per gli altri – Csv di Ravenna, le reti di associazione hanno lavorato insieme per costruire dei progetti in grado di partecipare al bando che ha premiato tutti e quattro i progetti presentati nel distretto ravennate. E in particolare:

  • Un mare di occasioni, opportunità per crescere (capofila il C.S.I. – Centro Sportivo Italiano – Comitato Provinciale Di Ravenna)
  • Le maglie dell’accoglienza. C’è posto per tutti (capofila la Consulta Ravennate delle Associazioni Di Volontariato)
  • Comunità solide. Non uno di meno (capofila Arci Comitato Provinciale di Ravenna)
  • Supportiamoci (capofila A.L.I.Ce. – SEZIONE PROVINCIALE RAVENNA – ONLUS – ASSOCIAZIONE PER LA LOTTA ALL’ICTUS CEREBRALE)

Le attività di progetto in corso d’opera, a causa dello scoppio dell’emergenza Coronavirus, all’inizio di marzo sono state sospese e le associazioni si sono dovute fermare. Ma le associazioni hanno continuato a mantenere una comunicazione attiva tra le reti, importante e oltretutto funzionale in vista di un futuro prossimo in cui le attività sarebbero potute riprendere. Si sono svolte riunioni tramite le piattaforme online, che hanno rappresentato anche occasioni di confronto, di riflessione sulla situazione emergenziale e di condivisione delle esperienze e delle difficoltà che il volontariato stava vivendo.

Da quelle riunioni le reti hanno iniziato a pensare alla possibilità di inserire eventuali interventi mirati a rispondere al disagio creato dall’emergenza sanitaria, elaborando modalità alternative di attivazione delle attività che, grazie al supporto della tecnologia e con una riorganizzazione generale, sono potute riprendere.

Le associazioni hanno quindi continuato a sostenere ad affiancare le persone e le famiglie in condizione di fragilità̀, a far sentire la vicinanza nel rispetto delle misure di sicurezza, senza mai lasciare solo nessuno. I progetti vanno avanti, con i mezzi che si hanno a disposizione e con la voglia e la determinazione necessarie in attesa di poter tornare completamente operativi per la comunità .