Nell'attività 2019 della Gdf spicca anche il sequestro di beni per 3 milioni per reati di riciclaggio e auto-riciclaggio

Con una celebrazione ristretta e a carattere interno nella caserma “Finanziere Pierino Chierici” di Ravenna, si è tenuta questa mattina la cerimonia del 246° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza.

Il Prefetto della Provincia di Ravenna, dott. Enrico Caterino, e il Comandante Provinciale delle Fiamme Gialle, Colonnello Andrea Fiducia, hanno deposto una corona al monumento dedicato alla memoria dei Caduti della Guardia di Finanza. Quindi è stata data lettura del messaggio inviato dal Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Zafarana.

La cerimonia è stata, come di consueto, l’occasione per rendere noto il bilancio operativo del 2019: la Guardia di Finanza di Ravenna ha eseguito in totale 7.702 interventi operativi e 433 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile in tutti gli ambiti della missione istituzionale del Corpo.

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI
Evasione fiscale internazionale, frodi carosello, indebite compensazioni, illeciti doganali e traffici illeciti di prodotti petroliferi sono alcuni dei fenomeni più gravi, pericolosi e diffusi su cui si sta concentrando l’attenzione del Corpo per contrastare gli effetti distorsivi della concorrenza provocati dalla grande evasione e dalle frodi fiscali.

In provincia di Ravenna sono stati denunciati 138 responsabili di reati fiscali, di cui uno arrestato. Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e Iva è di circa 7 milioni di euro. Sono 7 i casi di evasione fiscale internazionale rilevati, riconducibili principalmente a stabili organizzazioni occulte, estero-vestizioni della residenza fiscale e illecita detenzione di capitali all’estero. Sono invece 104 gli evasori totali individuati in provincia. Sequestrati, inoltre, 136.000 kg di prodotti energetici di contrabbando illecitamente introdotti attraverso il porto di Ravenna.

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
Nel settore del contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica sono stati 115 gli interventi, 72 le deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e 14 le deleghe svolte con la Corte dei Conti. Sono stati eseguiti 37 interventi sulla regolarità delle prestazioni sociali agevolate, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di un soggettoper indebita percezione del reddito di cittadinanza.

Nell’ambito della spesa previdenziale e sanitaria, i Reparti hanno portato a termine, in totale, 28 interventi, segnalando all’Autorità Giudiziaria 21 persone. Sono stati segnalati alla Magistratura contabile 11 soggetti per danni erariali, per un valore accertato di circa 280 mila euro.

Le persone denunciate per reati contro la Pubblica Amministrazione sono state 29 di cui una tratta in arresto, con l’esecuzione di sequestri per circa 640 mila euro.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ECONOMICO-FINANZIARIA ANCHE ORGANIZZATI
La strategia perseguita dalla Guardia di Finanza mira al contrasto di ogni forma di infiltrazione e degli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità organizzata ed economico-finanziaria, attività di rilevanza assoluta nello scenario che va a profilarsi, contraddistinto dall’urgente necessità di tutelare la sicurezza economico-finanziaria a salvaguardia del “sistema Paese” anche nella delicata fase post emergenziale.

Nel 2019, con riferimento ai risultati conseguiti in applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 78 soggetti. In materia di repressione del riciclaggio dei capitali illeciti sono state sviluppate 9 indagini di polizia giudiziaria, da cui è scaturita la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 11 persone per i reati di riciclaggio e auto-riciclaggio, nei cui confronti sono stati eseguiti sequestri di beni per circa 3 milioni di euro.

Sul fronte della prevenzione, le Fiamme Gialle di Ravenna hanno proceduto all’analisi di 166 segnalazioni di operazioni sospette. Nel settore della tutela del mercato dei beni e dei servizi,i Reparti operativi hanno effettuatooltre 46 interventi e dato esecuzione a più di 33 deleghe dell’Autorità Giudiziaria, sottoponendo a sequestro oltre 190.000 prodotti contraffatti.

CONTROLLO DEL TERRITORIO E CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI VIA MARE
I reparti della Guardia di Finanza di Ravenna hanno continuato a concorrere, anche attraverso il quotidiano impiego dei “Baschi Verdi” della Sezione “Anti Terrorismo e Pronto Impiego”, al controllo del territorio dell’intera provincia.

Continuo l’impegno delle unità cinofile antidroga delle Fiamme Gialle ravennati nel contrasto ai traffici di sostanze stupefacenti. Nel complesso sono stati effettuati oLtre 174 interventi, verbalizzando 235 soggetti, di cui 68 denunciati a piede libero e 25 arrestati, e sono stati sequestrati 10 kg di sostanze stupefacenti, di cuioltre 9 kg tra hashish e marijuana e circa 1 Kg tra cocaina ed eroina.

Per il contrasto ai traffici illeciti via mare, la Sezione Operativa Navale di Marina di Ravenna, dipendente dal Reparto Operativo Aeronavale di Rimini, ha effettuato 327 missioni, controllando 120 imbarcazioni e constatando 54 violazioni di natura amministrativa per un valore di circa 70 mila euro.

Per il reato di bracconaggio ittico sono stati sequestrati 885 kg di prodotti ittici e 3 imbarcazioni10 le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria.

BILANCIO OPERATIVO NELLO STATO DI EMERGENZA DA COVID-19
A seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 il Corpo ha rivolto la propria azione contro gli illeciti economico-finanziari che, nel particolare momento che sta vivendo il Paese, destano maggiore preoccupazione: usura, riciclaggio, truffe e frodi in danno della popolazione, anche on line, pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori, manovre distorsive sui prezzi, indebite percezioni di risorse pubbliche, reati contro la Pubblica Amministrazione, frodi nelle pubbliche forniture e, più in generale, violazioni al Codice degli appalti.

Sono 593 i controlli svolti dalla Guardia di Finanza di Ravennaa partire dallo scorso mese di marzo per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia: 53 persone denunciate, a vario titolo, per violazioni commesse nel periodo dell’emergenza. Con riguardo al contrasto all’infiltrazione della criminalità nel tessuto economico del Paese, nei primi cinque mesi del 2020 sono stati svolti accertamenti patrimoniali nei confronti di 11 soggetti, con beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie, per un valore di oltre 1,5 milioni di euro, proposti alle competenti Autorità Giudiziarie per il sequestro.

La crisi sanitaria connessa al Covid-19 vede la Guardia di Finanza fortemente impegnata nelle attività a tutela dei consumatori, principalmente volte a contrastare le fattispecie fraudolente riferite, da un lato, all’illecita commercializzazione di dispositivi di protezione individuale e beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica e, dall’altro, a condotte ingannevoli e truffaldine.

Nei primi mesi del 2020, nel settore della contraffazione sono stati denunciati 7 soggetti per i reati di frode in commercio, constatate sanzioni amministrative e sottoposti a sequestro circa 15 mila mascherine e dispositivi di protezione individuale irregolarmente commercializzate.

Sono state sviluppate, poi, attività a contrasto di pratiche anticoncorrenziali e di manovre speculative commesse approfittando dell’aumento della richiesta di taluni beni. In questo ambito, sono stati approfonditi elementi sintomatici di condotte distorsive della corretta dinamica di formazione dei prezzi, con indagini finalizzate a risalire sistematicamente la filiera commerciale, fino alle strutture e ai soggetti del processo produttivo/distributivo dai quali hanno tratto origine le speculazioni.

In tale ambito, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria 2 soggetti per il reato di manovre speculative su merci e sono state sequestrate 320 mascherine protettive, alcune delle quali commercializzate al pubblico con ricarichi sino al 1.700% rispetto al prezzo di acquisto.

Nel complesso, durante l’emergenza epidemiologia da COVID-19, la Guardia di Finanza di Ravenna, unitamente alle altre Forze di Polizia, ha assicurato l’attuazione delle misure di contenimento del contagio, attraverso l’impiego giornaliero di circa 50 militari.