Una veduta panoramica del porto di Ravenna

“Il porto di Ravenna. La ripartenza” è stato il tema al centro dell’incontro in video conferenza organizzato nel pomeriggio di ieri, 11 giugno, dal Consiglio Direttivo del The International Propeller Club Port of Ravenna, in collaborazione con l’Associazione Ravennate Spedizionieri Internazionali (ARSI) e con il patrocinio ed il contributo della Camera di Commercio di Ravenna.  All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale Andrea Corsini, Daniele Rossi presidente di presidente dei AdSP, il direttore marittimo Giuseppe Sciarrone e gli operatori portuali e della logistica ravennati.
“Durante la fase emergenziale dell’epidemia di Covid19, il Porto di Ravenna ed i suoi operatori sono sempre rimasti attivi, adottando tutte le necessarie misure di contenimento del contagio, nonostante i forti e talora drammatici cali di traffico” ha sottolineato Daniele Bassi presidente del Propeller Club Ravenna durante i saluti introduttivi. “Ora però è giunto il momento di fare chiarezza su tempi ed modi della ripartenza e su quali iniziative sia necessario e opportuno intraprendere e sollecitare per il futuro degli operatori portuali e della logistica ravennati”.

Tema al centro dell’incontro sono state le infrastrutture su cui ha fatto il punto l’Assessore a mobilità, trasporti e infrastrutture della Regione Emilia Romagna, Andrea Corsini, sottolineando che “dopo settimane molto complicate per l’emergenza sanitaria ed economica legate all’epidemia di Coronavirus, che hanno comportato una rivoluzione anche nella pianificazione della Regione Emilia Romagna, stiamo interloquendo con il Governo, per sostenere il sistema economico regionale”.
“Recentemente, infatti, abbiamo annunciato importanti novità in merito al potenziamento dei sistemi di collegamento soprattutto ferroviario per il Porto di Ravenna. Con la Ministra Paola De Micheli del MIT e assieme a RFI abbiamo portato a casa un importante risultato: 46 milioni di euro per il completamento e al realizzazione dei due scali binari in destra e sinistra Candidano. Un passo concreto per completare un intervento strategico legato alla mobilità ferroviaria per e da il Porto di Ravenna. Il prossimo obbiettivo sarà quello di velocizzare i tempi della progettazione e dell’esecuzione – ha sottolineato Corsini -. Auspicando che le novità previste nel Decreto Semplificazione, relativamente agli iter di approvazione e canteriabiltà delle opere pubbliche, ci permettano di accelerare i tempi”.

In merito al sottopassaggio stradale, sostitutivo del passaggio a livello, in via Canale Molinetto, previsto nell’accordo di programma con RFI, per un valore di 15 milioni di euro, Corsini ha sottolineato che è previsto un avvio dei lavori piuttosto rapido: “inizio nella primavere del 2021”, mentre “il prolungamento del sottopassaggio ferroviario di stazione all’altezza del Candiano, è in fase di completamento. I lavori sono stati rallentati in seguito ad un intervento da parte della Soprintendenza archeologica” ha spiegato l’assessore. 

“Situazione diversa per quanto riguarda il nuovo Ponte Teodorico, i cui lavori sono iniziati solo da pochi giorni, e che sabato mattina alla presenza del presidente della Regione Bonaccini vedrà l’avvio formale del cantiere” ha proseguito l’assessore.

“Abbiamo costruito le basi per garantire un margine di miglioramento nel sistema ferroviario da e per il Porto di Ravenna” ha concluso Corsini, anticipando la volontà di aprire un tavolo a cui sedere assieme agli operatori del porto “perché come Regione Emilia Romagna stiamo investendo molto sul ferro, ma dobbiamo creare le condizioni affinché gli investimenti siano utilizzabili. Dobbiamo colmare il gap che favorisce il trasporto su gomma rispetto al trasporto su ferro”. 

Rispondendo alle sollecitazioni di Danilo Belletti, Presidente ARSI e Presidente Confetra E.R., l’assessore ha spiegato che “rispetto alla stazione di destra Candiano, poiché la progettazione ancora non c’è stata, sarà opportuno che la Regione assieme a RFI, organizzi degli incontri con gli operatori di porto e retroporto, così da dare vita ad un progetto che vada a centrare il bersaglio, rispondendo alle esigenze da e per il porto. Il progetto definitivo dovrà raccogliere i contributi degli operatori della filiera degli operatori, dando una logica moderna al sistema portuale”

Rispetto ad ANAS, Corsini ha confermato il ritardo dei tempi di alcune opere già previste ma ha spiegato che: “per Classicana, Adriatica e Romea, le tre arterie che interessano il territorio del comune di Ravenna, Anas ha garantito interventi di manutenzione straordinaria (investimenti pari a 11 milioni di euro per Ss Adriatica e Classicana), 20 milioni di Euro saranno stanziati per l’adeguamento della Ss 67 Ravegnana, dal Porto a Classe, con inizio lavori nel 2021 e 6 milioni di euro andranno invece per i lavori sulla Statale Romea”.