Foto Siciliani/Calvarese (Agensir)
Foto Siciliani/Calvarese (Agensir)

“Hanno combattuto nelle corsie e nelle stanze d’ospedale. Hanno sopportato turni massacranti, hanno vissuto, per amore del loro lavoro, lunghi periodi di lontananza dalle loro famiglie. Hanno anteposto il dovere professionale e l’impegno per la salute pubblica alle questioni personali. Hanno rischiato anche la vita, come ‘soldati sul campo'”. Ma dopo tutto questo, annuncia il Nursing Up dell’Emilia-Romagna, “gli infermieri dell’Emilia-Romagna si sentono delusi, offesi, feriti, umiliati soprattutto bistrattati e non valorizzati, sia da parte dei politici nazionali che da quelli regionali.

Per questo motivo sono pronti a manifestare e rivendicare il loro giusto riconoscimento sia sociale che economico. Hanno deciso di scendere in strada per manifestare pacificamente il loro dissenso, per far arrivare il loro messaggio alla società civile”. Gli infermieri, continua il sindacato, ci chiedono di portare la nostra voce e le nostre ragioni in tutte le sedi istituzionali, pretendendo la giusta visibilità- dichiara Francesca Batani, responsabile regionale Nursing Up– troppo facile proclamarci eroi nel momento del bisogno e poi voltarci letteralmente le spalle”.

Per questo gli infermieri scenderanno nelle seguenti piazze, ‘vis-a-vis’ con i cittadini: domani davanti alla Prefettura a Rimini, il 5 giugno davanti a quella di Ferrara, l’8 si replica a Ravenna e il 9 davanti alla sede della Regione a Bologna.