Il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, accompagnato dall’assessore regionale alle Infrastrutture Andrea Corsini e dal sindaco Michele de Pascale e dai vertici Rfi, ha effettuato un sopralluogo questa mattina ai cantieri del Ponte Teodorico a Ravenna.

Come è ormai noto, il nuovo ponte, del costo di 9 milioni di euro, rientra nel potenziamento dell’hub portuale di Ravenna che Rete ferroviaria italiana realizza per quasi 74 milioni, uno degli investimenti più consistenti tra gli scali marittimi. Strategica per lo sviluppo del Porto di Ravenna sarà infatti la realizzazione delle nuove stazioni merci sinistra e destra Candiano, che avvicineranno la destinazione dei treni merci alle aree di carico e scarico interne al comprensorio portuale, evitando lo stop intermedio nella stazione ferroviaria di Ravenna che potrà così finalmente dire addio allo scalo merci in area urbana.

Il nuovo ponte (oggi è il primo dei tre week-end di giugno in cui verranno attuati i lavori per la demolizione dell’attuale ponte) scavalcherà il fascio di binari della stazione centrale, sarà ad arco, con un’unica campata di 56 metri di ampiezza: dimensioni che consentono di far transitare sui binari sottostanti i treni che trasportano i container di ultima generazione e i rimorchi dei camion, le cosiddette “autostrade viaggianti”.

Il presidente Bonaccini assieme al sindaco Michele De Pascale

“Si tratta di un intervento per potenziare un hub strategico per l’Italia – ha detto Stefano Bonaccini – e primo punto di approdo delle merci importate in Emilia-Romagna. Un’infrastruttura pubblica fondamentale per la competitività e l’attrattività del territorio, e quindi per la nostra economia e le nostre imprese e un’opera che libera una parte importante della città migliorandone la vivibilità e riducendo l’interferenza delle linee ferroviarie con la viabilità urbana”.

“Mettiamo in sicurezza il ponte che aveva bisogno di interventi, favoriamo la crescita dell’economia portualeha aggiunto il sindaco di Ravenna, de Pascale – potenziando il porto e riqualifichiamo l’intera zona con un intervento di valore. Si tratta del primo step che va nella direzione di incrementare e ottimizzare il traffico commerciale su ferro e migliorare la circolazione, nella consapevolezza che la crescita e lo sviluppo dello scalo portuale di Ravenna, che riveste un ruolo fondamentale in termini regionali, nazionali e internazionali, non può prescindere dal potenziamento delle infrastrutture al suo servizio”.

Nello scalo ravennate, 3 milioni e 500 mila tonnellate delle merci movimentate (26,5 in totale) viaggiano su rotaia, per un passaggio di oltre 7mila treni, dati che lo collocano tra i primi in Italia per traffico ferroviario: una crescita costante della domanda di trasporto su ferro, da e per l’area portuale, e un aumento della movimentazione sullo scalo merci della stazione ferroviaria. Nel 2015 è stato siglato un accordo fra Gruppo FS Italiane, Comune di Ravenna, Autorità Portuale e Regione Emilia-Romagna per la realizzazione di interventi migliorativi dell’accessibilità ferroviaria del Porto di Ravenna seguito, nel 2017 da un accordo specifico proprio per lo sviluppo del nodo ferroviario di Ravenna e il rafforzamento del traffico merci. Con lo sblocco dei fondi per il potenziamento dello scalo, Rete ferroviaria italiana (Rfi) ha stanziato   47,7 milioni di euro destinati a lavori sulle due linee ferroviarie a sinistra e a destra del canale Candiano. Stanziamento che si aggiunge a quello di 25,9 milioni di euro per cantieri che si chiuderanno in gran parte entro l’anno, per una cifra complessiva di 73,6 milioni di euro.