Elisabetta con alcune amiche dopo l'esame di maturità
Elisabetta con alcune amiche dopo l'esame di maturità

Mercoledì 17 giugno, ore 13.20, all’esterno del Liceo Scientifico “A. Oriani: Elisabetta, con un mazzo di fiori e una bottiglia di spumante in mano, accanto ad alcune amiche, è già pronta a festeggiare. Ha appena terminato la prova di maturità, ed è stata una dei cinque studenti (questo il numero di maturandi per ogni classe, ogni giorno) di V B del Liceo che ha affrontato questa versione totalmente inedita dell’approdo finale di cinque anni di studi. Le sue parole tradiscono un po’ l’emozione.

“Non è stato facile l’esame – dice Elisabetta – perché ci sono voluti molto equilibrio e concentrazione: in un’ora di interrogazione orale si è passati da una materia all’altra, ripercorrendo quanto abbiamo studiato nel corso dell’anno. Devo dire però che i professori che componevano la Commissione sono stati comprensivi”. Ed era in parte logico attendersi questo atteggiamento, visto che per tre mesi i ragazzi hanno dovuto fare lezione “a distanza”, da casa, con una modalità che non ha favorito il dialogo e il confronto né fra loro né con gli insegnanti.

“Ma all’esame dopo i primi minuti di difficoltà – continua Elisabetta – abbiamo sciolto il ghiaccio e tutto è andato bene. E mi è piaciuto il fatto che il commissario esterno mi abbia fatto qualche domanda non sul programma di studi, ma relativa alla cittadinanza e alla socializzazione, come ad esempio il tema del razzismo”. Elisabetta, e i suoi compagni, sapranno l’esito non appena tutta la classe avrà terminato l’esame di maturità. E dopo? “Beh, dopo mi aspetta un periodo di meritato riposo – conclude la giovane – e poi l’inizio dell’università, ho scelto di iscrivermi a Scienze Naturali a Bologna”.