Il rendering della nuova palazzina di aule e laboratori che sorgerà accanto al Cmp
Il rendering della nuova palazzina di aule e laboratori che sorgerà accanto al Cmp

Si è svolta ieri la web conference di presentazione del nuovo corso di laurea in Medicina e Chirurgia a Ravenna organizzata da Fidapa Bpw Italy sezione di Ravenna e Soroptimist Club Ravenna. “Crediamo che l’attivazione di Medicina e Chirurgia rappresenti una grande opportunità per il territorio – hanno sottolineato Patrizia Ravagli, presidente Fidapa e Cinzia Medri, presidente Soroptimist – e che, anche alla luce della grave emergenza sanitaria che abbiamo vissuto, sarà in grado di portare enormi benefici alla città”.

L’evento ha visto la partecipazione del sindaco Michele De Pascale: “L’arrivo di un corso di laurea come Medicina rappresenta una rivoluzione per una città. Per Ravenna, dove si è fatto un lavoro di caratterizzazione dei corsi di laurea che qui si sposano con le eccellenze del territorio e non sono doppioni bolognesi, ha una importanza strategica, da un punto di vista dell’arricchimento dell’offerta formativa, di indotto per la città, ma anche come arricchimento del sistema medico sanitario presente sul territorio. Tutto questo è il risultato di tante forze – Comune di Ravenna e Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna tramite Fondazione Flaminia, squadra che si è allargata a Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Ior e Gruppo Villa Maria, che hanno sostenuto finanziariamente il progetto, ma anche Ausl Romagna, e soprattutto Università di Bologna, senza il cui enorme sforzo e lungimiranza ad aprirsi e capire l’importanza di portare Medicina in Romagna, tutto questo oggi non potrebbe essere”.

L’evento ha visto la partecipazione del professor Enrico Sangiorgi, prorettore per la Didattica dell’università di Bologna, che ha illustrato le principali tappe del lungo percorso che ha portato all’attivazione del corso di laurea fornendo informazioni circa le risorse messe in campo (30 milioni di euro), gli enti coinvolti, i luoghi e le modalità in cui si svolgeranno le lezioni. “Portare Medicina a Ravenna e a Forlì – ha sottolineato – è stata un’operazione epocale non scontata. Qui a Ravenna si formerà una classe di medici che dagli iniziali 75 con quasi ogni probabilità passerà a essere di 95 studenti. Le lezioni si svolgeranno all’Ospedale Santa Maria delle Croci, dove è già stato approvato un progetto riguardante la realizzazione di aule e laboratori didattici all’avanguardia”.

Ernesto Giuseppe Alfieri, presidente di Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, presente all’incontro, ha espresso soddisfazione per la partenza di Medicina a Ravenna: “Abbiamo creduto in questo progetto e siamo riusciti a realizzarlo. L’attivazione di Medicina e Chirurgia a Ravenna trasformerà il nostro ospedale Santa Maria delle Croci in policlinico universitario e contribuirà a far diventare la sanità ravennate un’eccellenza”.

Accanto al presidente Alfieri, hanno espresso compiacimento per il risultato ottenuto anche Elena Fabbri, presidente del Campus di Ravenna, e Mirella Falconi, vicepresidente di Fondazione Flaminia, che ha sottolineato come l’attivazione di Medicina e chirurgia a Ravenna e a Forlì abbia messo in luce una rete di attori capaci di creare grande sinergia e di rappresentare un grande arricchimento per tutta la Romagna.

Anche Giannantonio Mingozzi, presidente Tcr, ha parlato di “bellissima esperienza di collaborazione in cui per la prima volta non ci sono stati i soliti campanili e oggi si è riusciti a fare della Romagna un laboratorio di crescita capace di reggere grandi numeri dove non esistono doppioni nei corsi di laurea e gli studenti sono sentiti come una risorsa, un bene per la comunità”.

Pierdomenico Lonzi, responsabile Formazione dell’Ausl Romagna, ha illustrato la tempistica di realizzazione degli interventi necessari per approntare aule e laboratori per la didattica: “Entro agosto saremo in grado di terminare i lavori in modo da essere pronti ad accogliere gli studenti a settembre”.

All’incontro hanno partecipato i club Lions e Rotary del territorio, in una collaborazione sinergica che vede le più importanti associazioni del territorio riunite per un obiettivo comune