Giuseppe Giovinco non è riuscito a incidere in questo match come nelle due partite di campionato contro il Fano

Il Ravenna non perdeva a Fano dal 1948 ma la sconfitta che rimedia oggi al “Mancini”, un 2-0 netto quanto indiscutibile, lo mette in grande difficoltà per il match di ritorno, dove dovrà imporsi con almeno due gol di scarto per evitare la retrocessione in D. L’andata dei playout va a chi ha più voglia, più grinta, più fiato, più lucidità. Il Ravenna si illude sul tiro cross di D’Eramo, dopo 6’, che coglie la parte alta della traversa, ma poi va progressivamente alla deriva, incapace di azionare i suoi attaccanti, peraltro incappati in un pomeriggio davvero abulico.

La cronaca della partita Scampato il pericolo iniziale, il Fano, rivitalizzato da Alessandrini (14 punti in 11 partite), prende pian piano quota e campo, costringendo il Ravenna a ripiegare. Baldini al 13’, Parlati al 23’ e Amadio al 36’ firmano le opportunità dei padroni di casa, senza esito. Sirri al 46’, da angolo di Papa, prende bene il tempo a tutti ma non trova la porta.
Il rientro in campo conferma le sensazioni di un Fano che sta meglio in tutto: e al 5’ cambia il risultato. Grande azione personale di Parlati che va via in velocità a tre avversari e poi infila l’angolino freddando in uscita Cincilla, mentre Sirri si becca il giallo per un’azione fallosa su Barbuti. Quattro minuti dopo, difesa ravennate scoperta, contropiede vertiginoso azionato da Carpani con spinta finale di D’Eramo in area a Barbuti, smarcato al tiro. Rigore che Barbuti, come all’andata in campionato, trasforma con grande freddezza nell’angolino. Il piano inclinato del match diventa ancor più scivoloso per il Ravenna al 13’ quando Sirri, già ammonito, stende Parlati, cavaliere indisturbato nella prateria ravennate. Secondo giallo, rosso e Ravenna in dieci.
Alessandrini si rintana nel fortino, togliendo i due marcatori e poi anche Baldini, Foschi cambia i due attaccanti con Giovinco e Raffini ma la squadra giallorossa non riesce mai a rendersi pericolosa, anzi nel finale rischia il crollo: Said prende il palo al 28’, Cincilla è bravo a opporsi di piede su Carpani che poi in pieno recupero calibra alto di testa in piena area. Finisce 2-0 per il Fano. Al Ravenna martedì al Benelli (ore 18.30) servirà un’autentica impresa. Ma anche un altro passo. Il Fano si conferma invincibile con le romagnole: in questa stagione solo vittorie e pareggi tra Cesena, Imolese, Ravenna e Rimini. Non proprio una statistica rassicurante.

Il tabellino della partita

Fano-Ravenna 2-0

FANO (4-3-1-2): Viscovo; Tofanari (31’ st Cargnelutti), Di Sabatino, Gatti, De Vito; Parlati (21’ st Paolini), Amadio, Said (31’ st Marino); Carpani; Barbuti (27’ st Rolfini), Baldini (22’ st Tassi). A disp.: Fasolino, Diop, Boccioletti, Zigrossi, Sapone, Palombo, Kanis. All.: Alessandrini.
RAVENNA (3-5-2): Cincilla; Caidi (41’ st Ronchi), Sirri, Cauz; D’Eramo, Mawuli, Papa, Gavioli, Zambataro; Nocciolini (19’ st Giovinco), Mokulu (27’ st Raffini). A disp.: Spurio, Salvatori, Grassini, Selleri, Nigretti, Fiorani, Mustacciolo, Jidayi, Lora. All.: Foschi.
ARBITRO: Marcenaro di Genova.
RETI: 5’ st Parlati, 9’ st rig. Barbuti.
NOTE: Espulso al 13’ st Sirri per doppia ammonizione. Ammoniti: Mawuli, Mokulu, D’Eramo, Carpani, Amadio, Di Sabatino. Angoli: 2-2. Recupero: 2’ e 5’.

Massimo Montanari