Nikolay Khozyainov

“Cosa si può fare dopo Beethoven?” s’interrogava il quindicenne Schubert, negli stessi anni in cui il compositore di Bonn raggiungeva l’apice della propria creatività; nel vero dopo-Beethoven, a quindici anni dalla sua morte, alcuni fra i maggiori pianisti e compositori viventi contribuiscono a un Album beethoveniano collettivo, destinato a finanziare il primo monumento in onore del compositore nella sua Bonn. Fra pagine di Chopin, Mendelssohn-Bartholdy, Liszt e Schumann si sviluppa l’itinerario di Omaggi a Beethoven, in programma giovedì 25 giugno, alle 21.30, alla Rocca Brancaleone, primo degli appuntamenti di Ravenna Festival per celebrare il 250° anniversario della nascita del compositore.

Al pianoforte Nikolay Khozyainov, che da enfant prodige del Conservatorio di Mosca, nella cui Sala Grande ha debuttato a sette anni, è diventato un virtuoso che coniuga una tecnica magistrale a un genuino interesse per tutti i colori dello spartito.  Classe 1992, Khozyainov è originario di Blagoveščensk, città dell’estremo oriente russo che fu parte della Cina imperiale. Ha iniziato a studiare pianoforte a cinque anni, a sette era già allievo della Scuola Centrale del Conservatorio Čajkovskij di Mosca, dove ha completato gli studi con la guida di Mikhail Voskresensky, interprete della grande tradizione romantica. A 18 anni Khozyainov è stato il più giovane finalista del Concorso Chopin di Varsavia, dove ha ottenuto una menzione speciale. Premi, negli anni, non sono mancati, così come i teatri da visitare (Carnegie a New York, Wigmore a Londra, Suntory a Tokyo per citarne alcuni) o le incisioni. Se la tecnica squisita permette a Khozyainov di superare le difficoltà pratiche poste da un pezzo, sono la sua sensibilità e intelligenza che gli permettono di sviluppare la musica in modo organico.
Info e prevendite: 0544 249244 – www.ravennafestival.org, Biglietti: primo settore 15 Euro, secondo settore 10 Euro, under 18 5 Euro
L’appuntamento è in diretta streaming su www.ravennafestival.live

A Cervia. “Come e’ potuto accadere che un virus che circolava indisturbato tra i pipistrelli della giungla cinese abbia innescato un effetto domino su scala planetaria? E i media riescono a informare i cittadini aiutandoli a difendersi dalle fake news?”. A queste domande si cercherà inoltre di rispondere alle 21.30 di questa sera all‘Arena dello Stadio dei Pini di Milano Marittima, nell’ambito del nuovo appuntamento di Ravenna Festival ‘Per l’alto sale-Il Trebbo in musica 2.0’ che vedrà come ospiti la virologa Ilaria Capua, in collegamento video dalla quarantena seguita al recente ritorno dagli Stati uniti, e il giornalista Gad Lerner.

Tema della serata, si legge in una nota, sara’ ‘Pandemia, salute circolare e informazione’, e oltre a Capua e Lerner sarà presente, per la parte musicale, il duo jazz costituito dal trombonista Gianluca Petrella e dal vibrafonista Pasquale Mirra. Il costo del biglietto è di 10 euro (cinque per gli under 18), e per informazioni si può chiamare lo 0544-249244 o consultare il sito www.ravennafestival.org.