La Messa a Santa maria in Porto

Questa sera, il concerto inaugurale con Riccardo Muti che dirigerà l’orchestra Cherubini e il soprano Rosa Feola in un excursus mozartiano che parla di ripartenza e rinascita. Ma il Ravenna Festival è iniziato già questa mattina nel Santuario dei ravennati, Santa Maria in Porto, con una Messa celebrata dall’arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni sotto lo sguardo della Madonna Greca, Patrona di Ravenna. Il Festival che parla al mondo di Ravenna vuole ricominciare anche da lì: da Maria, dalla Patrona della città, ricordando e commemorando i tanti morti di questi mesi a causa del Coronavirus.

Mons. Ghizzoni alla Messa di questa mattina

C’erano infatti sia la presidente onoraria del Festival, Cristina Mazzavillani Muti che il direttore artistico Angelo Nicastro, questa mattina a Santa Maria in Porto, ad ascoltare l’Ensemble Recitarcantando in “O Gloriosa Domina”, l’appuntamento che fa pare della rassegna “In templo Domini”. Il soprano Pamela Lucciarini, con Massimiliano Faraci all’organo e Maurizio Piantelli alla tiorba hanno cantato i mottetti di scuola veneta del XVII secolo – di Claudio Monteverdi, Alessandro Grandi e Bartolomeo Barbarino detto Il Pesarino.

l’Ensamble Recitarcantando

“Siamo qui per dare inizio al Ravenna Festival anche con una liturgia – ha detto l’Arcivescovo di Ravenna-Cervia, mons. Ghizzoni nell’omeliaun’occasione per accogliere quel che ci dice Gesù nella Parola di Dio. E in questa parola Dio ci dice che per chi vuole annunciare il Vangelo, la vita non sarà semplice, ci sarà opposizione. Ma voi ‘non dovete avere paura’, aggiunge: questa è una frase che ripercorre tutta la Rivelazione cristiana: viene detta ai patriarchi, a Maria, ai discepoli e quindi anche a noi: ‘Io sarò con voi fino alla fine dei secoli’. Questo dà lo Spirito Santo: il dono del coraggio, la franchezza della fede anche quando ci si trova in condizione di contrasto, con l’opportunità di dare una testimonianza coerente. Più coerente sarà, più crescerà la fede, la speranza e la carità. Così il mondo cambia””