Tutta la delusione in casa giallorossa per il verdetto di condanna

Serviva una vittoria con almeno due gol di scarto al Ravenna per evitare la retrocessione in D. E invece anche nel match del Benelli arriva un’altra sconfitta. Dopo il 2-0 dell’andata, il Fano passa pure a Ravenna per 1-0 grazie al gol nel primo tempo di Carpani e legittima la sua evidente superiorità nel doppio confronto, condannando il Ravenna FC, protagonista della rinascita del calcio in città nel 2012, alla sua prima retrocessione dopo tre promozioni.
Si potrà dire di tutto e di più sul modo in cui si è arrivati a giocare questi playout dopo 4 mesi di stop e dopo una richiesta pressochè generale della categoria di non riprendere, davanti all’avanzare del Covid-19, ma una volta ritornati sul terreno di gioco, è apparso evidente che il Fano era più preparato, mentalmente e fisicamente, trovando vita facile contro la disarmante sterilità del reparto avanzato giallorosso, capace di produrre una sola occasione in due partite.

La cronaca della partita Rispetto al disastro di Fano, Treggia, chiamato a sostituire in panchina Foschi, inserisce tre giocatori nell’undici titolare: Jidayi, Lora e Selleri. Alessandrini si affida allo stesso undici e modulo. Il Ravenna prova subito ad aggredire e al 4′ confeziona una bella palla-gol: cross di D’Eramo e l’incornata di Lora è tanto bella quanto sfortunata. I padroni di casa insistono ma il Fano è ben organizzato e compatto: chiude tutti i varchi e aspetta con pazienza l’occasione per fare male. Che arriva al 36′: Barbuti va via sulla destra a Selleri e Cauz e nella prateria che gli si spalanca davanti attende l’arrivo di Carpani che riceve e insacca, come fece al Benelli anche nel match giocato il 19 gennaio scorso. La reazione del ravenna è in un tiro di Nocciolini, rintuzzato da Gatti in pieno recupero.
Al rientro in campo Treggia prova a cambiare modulo, passando al 3-4-1-2 con Giovinco, in campo al posto di Selleri, dietro le due punte. Alessandrini lascia negli spogliatoi Said e Tofanari, sostituendoli con Zigrossi e Cargnelutti, passando di fatto a una difesa a 5 con Zigrossi terzo centrale. Al 5′ bella combinazione tra Giovinco e D’Eramo e tocco smarcante per Lora il cui cross rasoterra non trova sponde amiche nel cuore dell’area fanese. Passano i minuti e il Fano continua a concedere poco o nulla. Treggia manda in campo anche Raffini, affollando l’area avversaria di attaccanti, ma i generosi tentativi dei padroni di casa, quantomeno per pareggiare, non trovano sbocchi. L’incornata a lato di Gavioli al 36′ e la capocciata di Mokulu, che esalta i riflessi di Viscovo, al 43′ sono gli ultimi sussulti del match. Poi nel silenzio del Benelli a porte chiuse, si sente filtrare dagli spogliatoi ospiti tutta la prolungata gioia del Fano.

Il commento del presidente Brunelli Con profonda tristezza il Ravenna Football Club saluta la serie C al termine di una stagione a dir poco surreale. La tristezza si somma al rammarico per una sfida, quella con il Fano, che vista la rosa allestita, poteva avere bene altro esito. A questo proposito, il Presidente Brunelli ha così commentato a fine match: “La situazione era compromessa da sabato e devo dare credito all’allenatore Claudio Treggia che in poche ore ha saputo dare alla squadra la mentalità giusta per provarci. Stavamo disputando un buon primo tempo ma l’ennesima disattenzione difensiva ha reso l’impresa impossibile. Questa giornata è lo specchio di tutta una stagione nata non nel migliore dei modi”.

Il Ravenna FC coglie l’occasione per ringraziare tutti, dai tifosi a tutte le componenti istituzionali di questa città “per il sostegno accordatoci ma anche per le critiche costruttive – continua il presidente – che sempre costituiscono spunti di crescita. I prossimi giorni saranno dedicati a una riflessione approfondita sugli eventi degli ultimi mesi. È però indubbio e anche doveroso ammettere che sono stati commessi degli errori. Nessuna componente di questa società può esimersi dal riconoscere una specifica responsabilità, per un esito tanto negativo. Ma fare errori, in un mondo competitivo e spesso deregolato come quello del calcio, fa parte della quotidianità. Ne abbiamo commessi anche in passato, la differenza è che in passato ci era stata data la possibilità di rimediarli sul campo. In questa stagione unica e priva di logica, ogni sbaglio è stato pagato con gli interessi. E soprattutto non abbiamo potuto provare sul campo che meritavamo questa categoria”.

Si deve anche riconoscere, continua il numero uno del club giallorosso, che “giocarsi otto anni di buon lavoro in appena 180 minuti, è una soluzione che nulla ha a che vedere con il merito sportivo e l’equità. Ma non vuole essere questo un alibi per la nostra gestione, solo una constatazione di fatto. La nostra posizione contraria e critica nei confronti della soluzione playout adottata dalla FIGC rimane tale e sarebbe rimasta tale anche se a retrocedere fossero stati i nostri avversari. In conclusione, con la serenità che anima chi sente di aver comunque lavorato duramente, pensiamo che questa retrocessione non dovrà essere vissuta come una tragedia sportiva, in un anno in cui la parola “tragedia” va utilizzata con molta cautela e rispetto. Si tratta, più realisticamente, di un incidente di percorso che non vanificherà il patrimonio umano e sportivo accumulato fino ad oggi”.

E in chiusura della sua dichiarazione, Brunelli sembra voler rilanciare la sfida. “Nei prossimi giorni verrà convocato il Consiglio di Amministrazione per trarre conclusioni più approfondite riguardo la gestione di questa stagione sciagurata, oltre che per iniziare a disegnare i nuovi obiettivi con l’entusiasmo e la passione che sempre ci hanno contraddistinto. Successivamente saranno convocati gli organi di stampa per rendere i risultati di queste riflessioni”.


Il tabellino del match

Ravenna-Fano 0-1

RAVENNA (3-5-2):
Cincilla; Caidi, Jidayi (28’ st Ronchi), Cauz (18’ st Raffini); D’Eramo (11’ st Mawuli), Lora (11’ st Gavioli), Papa, Selleri (1’ st Giovinco), Zambataro; Nocciolini, Mokulu. A disp.: Spurio, Salvatori, Grassini, Nigretti, Fiorani, Mustacciolo. All.: Treggia.
FANO (4-3-1-2):
Viscovo; Tofanari (1’ st Cargnelutti), Di Sabatino, Gatti, De Vito (16’ st Diop); Said (1’ st Zigrossi), Parlati, Amadio; Carpani (41’ st Marino); Barbuti, Baldini (8’ st Tassi). A disp.: Fasolino, Boccioletti, Sapone, Palombo, Paolini, Rolfini, Kanis. All.: Alessandrini.
ARBITRO: Zufferli di Udine.
RETI: 36’ pt Carpani.
NOTE: Ammoniti: Tofanari, Carpani, Di Sabatino, Cauz, Mawuli. Angoli: 4-5. Recupero: 2’ e 6’.