Gaetano Storace

Ricordare Gaetano Storace è un atto di gratitudine e affetto. Il suo nome era già familiare in casa mia essendo stato l’amato maestro elementare di mia sorella.

La mia collaborazione con lui l’ho vissuta nell’Azione cattolica diocesana. Da metà degli anni’80 per un decennio l’Ac ravennate conobbe forse gli anni di maggiore diffusione per numero di associazioni parrocchiali e aderenti. Nel primo periodo Gaetano collaborò generosamente con Stefania Gaddoni e dal 1989 al 1995 guidò l’associazione come presidente diocesano. Un periodo nel quale si avvicendarono anche i pastori, gli arcivescovi Tonini e Amaducci.

Gaetano aveva uno sguardo aperto alla missione e una cordialità e affabilità che favoriva la presenza di tanti giovani educatori che si impegnavano volentieri nel promuovere le iniziative parrocchiali e diocesane e il momento prezioso dei campi estivi Ac. Caviola, Pera di Fassa e in seguito altre zone dolomitiche e in val d’Aosta. Centinaia di ragazzi vivevano questi momenti, curati con passione e amore, senza forse rendersi conto che, dietro l’entusiasmo dei giovani animatori, c’erano alcuni validissimi adulti, come lui, attenti e premurosi. Un dono grande del quale ringraziamo l’Autore di ogni dono.

Marco Piolanti