Il Labirinto Effimero dell'anno scorso
Il Labirinto Effimero dell'anno scorso

Distanziamento naturale. riapre sabato 13 giugno il Labirinto Effimero di Alfonsine (RA). La tipologia del luogo stesso porta a un distanziamento naturale delle persone che si “perderanno” nel fitto intreccio dei sentieri scolpito all’interno del campo di mais, fino al raggiungimento dell’uscita. È ovviamente necessario presentarsi alla biglietteria muniti di mascherina, perché nel perdersi e nel ritrovarsi del labirinto la possibilità d’incontrare qualcun altro visitatore “disperso” ci sarà.

L’inaugurazione del labirinto, dedicato quest’anno all’Inferno di Dante, è fissata per le ore 16 di sabato 13 giugno (ultimo ingresso ore 22). Il Labirinto Effimero 2020 si estende su una superficie di 70.000 metri quadrati con oltre 2 km di percorsi (larghi più di 2 metri, onde evitare incontri troppo ravvicinati fra i visitatori…).

Come avvenuto dal 2016, il labirinto sarà anche dinamico, in quanto all’interno del percorso sono presenti tre porte (chiamate Virgilio, con riferimento al tema dantesco) che possono essere chiuse da chi le attraversa, “costringendo” in tal modo a far cambiare sentiero a chi li segue.

Al Labirinto Effimero quest’anno si affianca anche il “Labirinto Sospeso”, con un percorso di 2,5 km su una superficie di 4.000 mq realizzato con canne di bambù sospese e altro materiale di recupero. Una vera opera di “land-art” (arte della terra), sempre uguale ma sempre diversa, perché in continua interazione sia con gli elementi della natura sia con i viandanti che lo attraverseranno. Al centro è ospitata un’installazione dal titolo “Scalata all’Inferno”, della giovane artista Laura Rambelli.

Inoltre, come da tradizione, saranno presenti le aree per grigliare con braciere e aree per fare pic-nic (distanti oltre 20 metri le une dalle altre) e, novità, sono state realizzate anche 4 aree riservate per prendere il sole. Per chi lo vorrà, negli stessi orari di apertura del labirinto, si potrà mangiare anche al ristorante dell’agriturismo. È ovviamente consigliata la prenotazione.

Un po’ di storia del Labirinto di Alfonsine. Il primo, “piccolo”, labirinto effimero nel campo di mais è stato realizzato da Carlo Galassi nel 2007. Labirinto che già nel 2008 e 2009 era cresciuto superando i 40.000 mq e potendosi vantare del titolo di primo labirinto effimero d’Italia. Nel 2010 l’incontro fra Galassi e Luigi Berardi, noto artista e punto di riferimento per il disegno di labirinti anche a livello internazionale, che di anno in anno hanno poi collaborato per connotare i labirinti con tematiche sempre più profonde e complesse: “La Ruota del tempo” (2010, 60.000 mq che l’ha reso anche il più grande d’Europa, fino al 2014); “Il Basilisco” (2011, 80.000 mq), “L’alba dell’uomo” (2012, 80.000 mq), “Il volo dell’ape regina” (2013, 80.000 mq) “Metamorfosi” (2014, arrivando addirittura a 10.000 mq) e “L’albero della vita” (2015, 10.000 mq). Nel 2016 inizia poi una nuova avventura con i labirinti effimeri e dimanici: “Sentieri Peregrini”, “Sospesi tra terra e cielo” (2017), “Merida” (2018), “Moto Perpetuo” (2019).

I labirinti si trovano nell’Azienda agricola Galassi Carlo (via Roma, 111) ad Alfonsine (RA). Il costo dell’ingresso per entrambi i labirinti è di € 9 adulti, € 5bambini (fino a 12 anni).

Info e prenotazioni cell. 335 8335233 info@galassicarlo.com  www.galassicarlo.com. I labirinti rimarranno aperti fino a metà settembre (anche se sarà Madre Natura a deciderne la data esatta), ore 16-22