Immagine di repertorio
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Scuola, dopo la protesta di un gruppo di genitori e docenti, mercoledì scorso in piazza del Popolo, sul futuro della scuola oggi lo sciopero è indetto dai sindacati. Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda Emilia-Romagna lanciano un appello perché lunedì 8 giugno “tutto il personale dirigente, docente e Ata” partecipi allo sciopero e perché le famiglie sostengano le richieste del mondo della scuola.

“Da oltre tre mesi aspettiamo dal Governo una concreta attenzione che finora non c’é stata– attaccano i sindacati dell’Emilia-Romagna- nulla appare all’orizzonte. Al di là di belle parole di circostanza, dopo mesi di mancato ascolto, di mancate risposte efficaci e puntuali, anche l’ultimo incontro del 4 giugno scorso con il premier Giuseppe Conte non ha dato gli esiti sperati”.

In particolare, i sindacati invocano “un piano straordinario di investimenti” per garantire il ritorno in classe in sicurezza, anche attraverso interventi di edilizia scolastica, avendo per settembre “classi meno affollate, più spazi a disposizione e una riduzione del numero di alunni per classe”, avendo una “particolare attenzione” per i bambini di elementari e materne, “scomparsi dai radar”, e garantendo “il tempo scuola previsto”.

I sindacati chiedono poi il potenziamento degli organici, con nuove assunzioni e stabilizzazione dei precari, oltre al rinnovo del contratto, a cui aggiungere la “piena funzionalità delle segreterie scolastiche”, anche per garantire “la rigorosa applicazione delle misure di igienizzazione e sicurezza”. Infine, anche i sindacati della scuola chiedono “una riorganizzazione dei trasporti che garantisca la sicurezza oltre l’emergenza”.