E’ il giorno degli esami. Mercoledì 17 giugno, alle ore 8.30 avranno inizio gli esami di terza media e quelli di maturità, ovvero del secondo ciclo di istruzione. Per gli studenti più grandi sarà il ritorno in aula, dopo i lunghi mesi di lockdown e di didattica in distanza, con le nuove regole imposte dai protocolli anri-contagio e soprattutto con la nuova formula.
Un esame unico e particolare per le misure di sicurezza previste a seguito dell’emergenza sanitaria. Ma anche per le modalità di svolgimento che tengono conto della particolarità di questo anno scolastico. Ma anche un impegno importante, che coinvolge in tutta Italia poco più di 515mila tra ragazzi e ragazze (40.682 sono studenti delle paritarie); 33961 in Emilia-Romagna. In provincia di Ravenna i maturandi interessati sono 2706, di cui 2657 delle scuole statali e 20 delle paritarie, con 29 esterni.

L’esame di Stato è in versione riprogrammata, niente prova scritta e soltanto prova orale. E’ previsto un colloquio in presenza della durata di un’ora davanti ad una commissione interna, unico componente esterno il Presidente. “Ciascun candidato discuterà, in apertura di colloquio, un elaborato concernente le discipline di indirizzo, trattando un argomento – si legge nel sito del Miur – già concordato nelle scorse settimane con i docenti della classe. Prevista, poi, la discussione di un breve testo, trattato durante l’ultimo anno nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana. Saranno poi analizzati materiali, coerenti con il percorso fatto, assegnati dalla commissione. In chiusura, saranno esposte le esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento e accertate le conoscenze relative a ‘Cittadinanza e Costituzione’ secondo quanto effettivamente svolto dalla classe”.
I crediti e il voto finale si baseranno sul percorso realmente fatto dagli studenti. “Per dare il giusto peso al percorso scolastico, il credito del triennio finale è stato rivisto – ricorda il Ministero -: potrà valere fino a 60 punti, anziché 40, come prima dell’emergenza. Al colloquio orale si potranno conseguire fino a 40 punti. Il voto massimo finale possibile resta, infatti, 100/100. Si potrà ottenere la lode.

L’esame di terza media verterà, invece, su una discussione in videoconferenza. La valutazione finale terrà conto del percorso dell’ultimo anno e dell’esposizione di un elaborato, su un argomento scelto insieme ai docenti, valorizzando il percorso fatto da ogni studente.

“A tutti gli studenti che sostengono l’esame di maturità auguro che questa fase sia un inizio più che una conclusione – ci dice Paolo Davoli, dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale di Ravenna – perchè spesso si pensa che, dato l’esame, si sia finito qualcosa. Invece a me piace pensare, e vorrei trasmettere questo ai ragazzi, che la maturità sia l’inizio di qualcos’altro, di qualche altro traguardo nella vita. San Gregorio di Nissa disse che ‘chi ascende non si ferma mai: va da inizio in inizio, secondo inizi che non finicono mai’. Dunque, auguro loro che questo esame sia l’avvio della loro vita futura, anche come riscatto da un periodo davvero difficile a cui tutti siamo stati costretti”.
E’ un pensiero diffuso che l’esame di maturità, con il ritorno sui banchi di scuola degli studenti, anche se con tutte le attenzioni del caso, sia una sorta di test per il rientro in aula per il prossimo anno scolastico. “Non sono sicuro che sia la prova generale per il rientro a settembre – osserva Davoli – perchè non abbiamo purtroppo ancora ben chiaro come sarà la situazione, però l’esame è sicuramente un pezzo di scuola ed è una prova nel senso che ci proviamo a tornare a fare scuola; è un momento che ci può aiutare a capire una serie di cose. Questo lungo periodo ci ha comunque detto che, per quanto la didattica a distanza abbia dato buoni risultati e l’Italia l’abbia fatta meglio che altri Paesi europei, dando una risposta molto migliore in una situazione di emergenza che abbiamo dovuto affrontare, la didattica in presenza è insostituibile. L’auspicio, dunque, è che a settembre si possa veramente tornare a vedere le aule piene, magari anche con meno restrizioni di adesso”.