“E’ nato tutto dal Dpcm di fine maggio, in cui è contenuto un articolo che dà la possibilità di aumento di suolo pubblico riservato ai pubblici esercizi, bar e ristoranti, in deroga alle norme sulla soprintendenza. Così abbiamo riunito i locali interessati, quelli che hanno presentato domanda di ampliamento, abbiamo fatto numerose riunioni in videoconferenza anche con le associazioni di categoria, abbiamo stilato un accordo comune che dà un unitario codice di comportamento a tutti i pubblici esercizi, poi in pochi giorni abbiamo concesso le autorizzazioni”. Sintetizza così Massimo Cameliani, assessore alle attività produttive del Comune di Ravenna, l’iter che ha portato – e chi è passato in centro a Ravenna in questi giorni lo ha subito notato – ad un aumento di tavolini all’aperto davanti a molti locali: una soluzione chiesta a gran voce per ovviare, almeno in parte, alla ridotta ricettività interna legata alla necessità di rispettare il distanziamento sociale tra i clienti.

“Il centro storico è stato diviso in quartieri – precisa Cameliani -: via Gordini, Gardini, Corrado Ricci, via da Polenta, via Dante Alighieri; poi via Agnello Istorico; via Diaz e Piazzetta Ariani; via Mordani. Qui sono già arrivate le autorizzazioni e i permessi. Martedì arriveranno permessi e autorizzazioni anche per il cosiddetto Quadrilatero del gusto, cioè via Ponte Marino, piazza Costa, vicolo Gabbiani e via IV  novembre. Qui, rispetto ad altre vie, c’è il problema di strade molto strette e pedonali, la necessità di garantire comunque un corridoio per la pubblica sicurezza e per gli interventi dell’ambulanza. Abbiamo avuto l’ok sia dal 118 che dai Vigili del Fuoco, per cui attendiamo l’autorizzazione. Che vale anche per gli operatori di piazza del Popolo. Dalla pubblicazione dell’ultimo Dpcm alle prime autorizzazioni sono passati poco meno di due settimane: credo che più veloci di così non potevamo essere”.

Per studiare e proporre l’accordo unitario è stato conferito l’incarico a una società di servizi, la Bieffe srl di Ravenna, che ha individuato come coordinatore del gruppo di professionisti che ha lavorato al progetto il geometra Andrea Turchi. Un pool di lavoro che ha seguito i progetti di ampliamento proposti dai pubblici esercizi, li ha accompagnati nel disbrigo delle pratiche e ha lavorato per raggiungere gli accordi con gli esercizi vicini.

“Con questa proposta, che sarà in vigore fino al 31 ottobre, intanto abbiamo dato risposte a esigenze pressanti – sottolinea l’assessore – e poi pensiamo di avere creato i presupposti per avere un centro storico sempre più animato e di avere arricchito l’offerta turistica e serale della città, anche perché nel frattempo sono partite le serate di Ravenna Bella di Sera con i negozi aperti, i monumenti aperti, le visite guidate: tutto questo aiuta ad aumentare l’attrattività del nostro centro storico, che può risultare così più ospitale e ordinato. Poi non escludo che i tavoli all’aperto potrebbero rimanere anche l’anno prossimo”.