Dopo due giorni, caratterizzati da tre casi, torna lo “0 assolutonella nostra provincia: nessuna nuova poisitività e nessun decesso da segnalare. Nell’ultima settimana è la terza volta che capita, la nona da inizio giugno.

In Romagna l’unica nuova positività accertata nelle ultime 24 ore riguarda il territorio forlivese, dove il totale è salito a 948 casi. Con i 1034 del ravennate (455 nel comune di Ravenna, 79 a Cervia), i 782 del cesenate e i 2.168 del riminese, il totale complessivo della Romagna è a oggi di 4.523 casi. Si ricorda che i nuovi casi di positività sul territorio si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi.

Il dato nell’intera regione nelle ultime 24 ore parla di 28 nuove positività, ma 24 di esse sono state trovate con l’attività di screening, sostenuta dai 7.363 tamponi (che raggiungono così complessivamente quota 400.902) e dai 1.156 test sierologici fatti sempre da ieri. Il dato complessivo dei contagi oggi è salito a 28.056 casi.

Le nuove guarigioni sono 115, per un totale di 22.130: quasi il 79% dei contagiati da inizio crisi. E poi altri significativi cali: nel numero dei casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi, che a oggi sono 1.727 (-90 rispetto a ieri), delle persone in isolamento a casa (-80; adesso sono 1530), dei ricoverati nei reparti Covid (-8, ne restano 192) e nelle terapie intensive (-2, restano 15 degenti).

Purtroppo, si registrano 3 nuovi decessi (tre donne), nessuno in Romagna. Complessivamente, in Emilia-Romagna i decessi sono arrivati a 4.199.

Tante donazioni di sangue anche durante l’emergenza Nonostante l’emergenza coronavirus in Emilia-Romagna si è continuato a donare sangue. Nei primi quattro mesi del 2020, infatti, sono state raccolte 64.637 unità di sangue intero (-9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). Una diminuzione dovuta “anche all’importante riduzione dell’attività sanitaria assistenziale ospedaliera non urgente verificatasi in quel periodo e della diminuita necessità di supporto trasfusionale che ne è derivata”, spiega alla Dire la Regione Emilia-Romagna in occasione della Giornata mondiale dei donatori, di domani. Non solo, anche in questo periodo critico l’Emilia-Romagna è riuscita a mantenere l’autosufficienza: anzi, è riuscita anche a continuare ad inviare sangue ad altre regioni più in carenza, non autosufficienti, che soprattutto in caso di emergenze devono essere aiutate, con 9.532 unità inviate nel 2019 rispetto alle 8.763 del 2018. “Ma non si può abbassare la guardia”, scrive la Regione che proprio per questo motivo da domani lancia la nuova campagna di comunicazione estiva #Iotiraccontoche “Continuiamo a donare il sangue in sicurezza. Noi non ci fermiamo”, con locandine, opuscoli, manifesti e post sui social network.