Hanno trascorso una mattinata un po’ particolare i circa cinquanta ragazzi che danno vita al Grest del Duomo. Nei giorni scorsi, nell’oratorio della parrocchia sono risuonate le note del violino di Umberto Frisoni, diciannove anni e di origini riminesi, che fa parte della Young Musicians European Orchestra, formata da giovani talentuosi musicisti e diretta da Paolo Olmi.

“E’ stata una bellissima mattinata – afferma Frisoni –.  So per esperienza diretta che i bambini e i ragazzi apprendono molto velocemente e questo vale anche per la musica. Al Grest, oltre a proporre brevi brani musicali, di vario genere, ho risposto alle tantissime domande dei bambini. I più piccoli, incuriositi dal violino, volevano sapere come funziona, quali sono le sue caratteristiche. I ragazzi delle medie invece, si sono informati sul mio percorso di studi, su come sono arrivato fino a questo punto”.

Un percorso iniziato precocemente, a quattro anni, con il metodo “Suzuki”, che permette di imparare a scrivere e leggere la musica e poi proseguito con gli studi, fino a quelli al Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena, dove Frisoni conta di laurearsi in violino l’anno prossimo. “Studio almeno quattro-cinque ore al giorno – dice Frisoni – ma non mi pesa. La musica è qualcosa che ti entra dentro e che non ti lascia mai. Ci ha fatto compagnia anche nei mesi di isolamento, di pandemia, ci trasmette gioia e comunque, anche quando viviamo momenti difficili, può donarci un po’ di serenità. Non dobbiamo mai abbandonarla”. E non la abbandoneranno i ragazzi del Grest del Duomo visto che la mattina di martedì 30 giugno, ultimo giorno per loro di questa esperienza estiva, all’oratorio si esibirà un fagottista.