Decima giornata di giugno nel segno del doppio zero (0 contagi e 0 decessi) in provincia di Ravenna, dove invece si registrano 3 guarigioni complete e sono 73 le persone in quarantena e sorveglianza attiva. Il totale, dunque, resta fermo a 1036 (456 a Ravenna e 79 a Cervia).
Per un dato più a lungo termine, la nota della Provincia di Ravenna aggiunge che, “a ieri, le persone completamente guarite ammontavano a 888 (19 delle quali nell’ultima settimana), mentre i pazienti ancora in malattia (casi attivi) erano 53 (10 in meno rispetto a lunedì 8 giugno); di questi pazienti 27 ricoverati e 26 in isolamento domiciliare, di questi ultimi 18 asintomatici e 8 con sintomi compatibili con tale regime”.

Un contagio e un decesso, invece, in Romagna, entrambi nel territorio di Rimini. I casi di positività in Romagna sono, dunque, a oggi 4.935 (+1), di cui 948 a Forlì, 782 a Cesena e 2.169 a Rimini.

In Emilia-Romagna, le ultime 24 ore hanno registrato 13 nuovi casi di positività (totale 28.097), di cui 9 persone asintomatiche individuate attraverso l’attività di screening regionale condotta con 6200 tamponi (che raggiungono così complessivamente quota 417.184) e con 1.748 test sierologici.
Le nuove guarigioni sono 106, per un totale di 22.483: l’80% dei contagiati da inizio crisi.  Continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi, che a oggi sono 1.405 (-95 rispetto a ieri). Calano ancora anche le persone in isolamento a casa, che sono complessivamente 1.214, -85 rispetto a ieri: oltre l’86% di quelle malate; i pazienti in terapia intensiva (-2, adesso sono 11) e quelli ricoverati negli altri reparti Covid (.8, ne restani 180).

Purtroppo, si registrano 2 nuovi decessi (due uomini), uno a Rimini e uno a Ferrara. Complessivamente, in Emilia-Romagna i decessi sono arrivati a 4.209.

Attiva l’App Immuni Dopo la sperimentazione avviata in quattro regioni a inizio giugno, anche in Emilia-Romagna si può scaricare e installare l’App Immuni. Dotarsi dell’applicazione permetterà di risalire ai contatti che possono aver esposto una persona al rischio di contagio, nel rispetto della normativa italiana e di quella europea sulla tutela della privacy. ll tracciamento, infatti, è basato su tecnologia Bluetooth e non utilizza dati di geolocalizzazione di alcun genere, inclusi quelli del Gps. E l’app non raccoglie neppure dati identificativi dell’utente, come nome, cognome, data di nascita, indirizzo, numero di telefono o indirizzo email. Chi decide di installarla, viene avvisato con una notifica nel caso sia entrato in contatto con soggetti successivamente risultati positivi al tampone. L’adozione di un’applicazione unica nazionale per il tracciamento dei contatti, interoperabile anche a livello europeo, ha come obiettivo quello di individuare in maniera sempre più completa gli individui potenzialmente esposti a SARS-CoV-2 e, attraverso le misure di sorveglianza sanitaria, contribuire a interrompere la catena di trasmissione. Si baserà sull’installazione volontaria da parte degli utenti e il suo funzionamento potrà cessare non appena sarà terminata la fase di emergenza, con eliminazione di tutti i dati generati.