Quinto Ascione
Quinto Ascione

Venerdì 19 giugno alle ore 11 a Cervia verrà deposta una corona d’alloro sulla targa commemorativa dedicata a Quinto Ascione nel piazzale a lui intestato, antistante la scuola elementare Pascoli in viale Roma. Seguirà un momento di raccoglimento al cimitero.

Quinto Ascione (1919-1942) fu presidente dell’Azione Cattolica di Cervia, bersagliere, caduto nella Campagna di Russia della Seconda Guerra Mondiale, insignito della Medaglia di bronzo al valor militare per aver salvato il Capitano Aurelio Barnabè ferito in combattimento e insignito della Medaglia d’oro al valor militare alla memoria.

Alla commemorazione parteciperanno il vicesindaco di Cervia Gabriele Armuzzi e i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Bersaglieri di Ravenna, Azione Cattolica Ravenna e Cervia, Associazione culturale Casa delle Aie Cervia.

Di seguito un articolo pubblicato sul periodico del Comune di Cervia dal compianto Bruno Masini che era  amico personale di Quinto Ascione, compartecipe delle attività dell’Azione Cattolica di Cervia e presidente onorario dell’Associazione Culturale Casa delle Aie Cervia.

Il 20 settembre 1984, presso la scuola Pascoli di Cervia, fu scoperta una lapide in memoria di Quinto Ascione, medaglia d’oro al valor militare. In tale occasione il capitano Aurelio Barnabè, pronunciò un discorso, del quale riportiamo uno stralcio: “ … capitano sul fronte russo e comandante della 5ª Compagnia del 6° Reggimento dei  Bersaglieri rimasi gravemente ferito e venni portato in salvo dal vostro e dal nostro Quinto Ascione il 13 agosto 1942.  … quel giorno nella zona di Bobrowskij, con la mia 3ª Compagnia ormai decimata, fummo furiosamente attaccati da preponderanti forze nemiche …. Immediatamente contrattaccai con i pochi uomini rimasti, ma fui colpito da una pallottola al petto, sparatami da pochi metri, caddi svenuto  mentre il sangue mi usciva dalla bocca, dal petto e dalla schiena …. ripresomi dopo molto tempo e dopo che il nemico aveva superato le nostre linee, mi trovai vicino il bersagliere Quinto Ascione, che non conoscevo e che mi disse: “Capitano, la porto in salvo io”. Intorno a noi il combattimento continuava con una forza inaudita … enorme fu il pericolo corso dal mio soccorritore, di un coraggio e di una generosità inaudita, che mi riportò entro le nostre linee e fino al posto di medicazione …. E con la disinvoltura dei forti, propria degli uomini di fede. Il bersagliere Ascione rientrò nel proprio reparto, in zona operativa …. Il 26 agosto 1942 a Yagodnij, durante un’accesa battaglia rimase ferito da una raffica di mitraglia e, rifiutando ogni soccorso, morì incitando i bersaglieri fino all’estrema resistenza …..”

Il nostro eroe era il primo di tre figli, nato il 19 giugno 1919, prese il nome del nonno materno Quinto Ridolfi, ancora ricordato dai cervesi più antichi; poi vennero Aldo, di carissima memoria fondatore e presidente della società Amici dell’Arte di Cervia – nato nel 1920 e Piero, nato nel 1930. Quintino, come affettuosamente era chiamato da tutti per la sua spontanea cordialità a soli diciassette anni conseguì il diploma magistrale e, subito, si avviò agli studi universitari nella facoltà di lettere.

Diventò presidente dell’Azione Cattolica cervese, vivendo da asceta e curando particolarmente la formazione morale e religiosa dei giovanissimi del ricreatorio, prima con Don Adamo e poi con Don Rino e Don Ido. La sua profonda fede gli dava fortezza, serenità e allegria e così coinvolgeva coetanei e studenti in attività di svago.  Ricordo la filodrammatica cervese, le commedie serie, ma allegre, nel teatro comunale di Cervia e con lui Cattaneo e V. Guerrino Berti, Boesio Casanova,  Giuseppe Pasini (primo attore), il fratello Aldo, Marga Saporetti, la bellissima Maria Casadio e altri. La guerra lo vede volontario nei bersaglieri. Egli non spinge all’attacco i suoi: li precede nelle cariche che con eroismo e con eroismo alla testa dei suoi uomini è caduto il 26 agosto 1942-