Il Liceo Classico Dante Alighieri

Il 14 settembre, studenti tutti a scuola, in presenza. È questo l’obbiettivo a cui puntano istituzioni e mondo della scuola ravennate, per evitare che l’anno scolastico 20/21 sia nuovamente caratterizzato dalla didattica a distanza. Il mese di agosto sarà quindi decisivo, per pianificare e terminare gli interventi per mettere a norma gli edifici scolastici.

“Per quanto riguarda le scuole secondarie di secondo grado ravennati non dovrebbero esserci problemi”, assicura l’ex provveditore Maria Luisa Martinez, dal 2018 consigliera provinciale con delega a Pubblica Istruzione ed Edilizia Scolastica, che esclude, numeri alla mano, lezioni in cinema o teatri e anche l’ipotesi dei temuti ingressi con orari scaglionati.

Gli studenti delle scuole superiori entreranno a scuola tutti allo stesso orario, così come avveniva negli anni passati”, dichiara la Martinez, dopo una serie di conferenze dei servizi a cui hanno preso parte Provincia, Comune, dirigenti scolastici, Provveditorato agli studi, Amr, Start Romagna e gestori privati dei trasporti.

“Per evitare assembramenti, saranno utilizzate tutte le ‘porte’ che permettono l’accesso agli istituti (porte principali, di sicurezza e ingressi secondari). Agli alunni di ciascuna classe sarà ‘assegnato’ un solo ingresso in base alla posizione dell’aula in cui devono recarsi”.
Per quanto riguarda il numero di alunni presenti in classe, in base alle verifiche effettuate per garantire la “distanza boccale” (in metro da bocca a bocca), la Martinez spiega che i numeri non sono preoccupanti: “sono poche le classi in cui gli alunni non potranno assistere alla lezione tutti assieme contemporaneamente.

Dove necessario sono previste le ‘pluri-classi’: aule dove alunni di classi in sovrannumero, a rotazione, seguiranno la lezione a distanza, ma a scuola, collegati tramite computer e supervisionati da un tutor. Si parla di piccoli numeri, quindi ogni scuola superiore sarà in grado di gestirli”.

Sull’obbligo della mascherina la Martinez sottolinea che gli alunni potranno non tenerla se seduti al banco, ma dovranno indossarla quando si alzeranno per spostarsi all’interno dell’aula, anche solo per andare alla lavagna.

Nelle scuole superiori ravennati già da anni si utilizza il banco singolo e quindi le scuole ne erano già provviste ma – spiega l’ex provveditore – la Provincia di Ravenna già mesi addietro ha fatto, come ogni anno, l’ordine d’acquisto in base a quanto richiesto dalle scuole, quindi entro il 14 settembre i banchi richiesti per le scuole superiori saranno nelle aule. Non saranno colorati e con le rotelline (come quelli visti in tv), ma saranno banchi singoli”.

Anche per le scuole primarie di primo grado di Ravenna, l’obbiettivo è tutti in presenza. “Nel mese d’agosto si lavorerà all’ottimizzazione degli spazi con interventi di edilizia leggera, per ridurre gli arredi superflui nelle aule o riconvertire alcuni spazi”, dichiara Ouidad Bakkali, assessore comunale all’Istruzione e Infanzia, spiegando che i cantieri “aperti” saranno una ventina, anche per risolvere il problema degli ingressi, così da evitare gli orari scaglionati.

Nel caso di classi con alunni in sovrannumero, sono a modalità studio dei progetti che prevedono attività trasversali, a cui i bambini parteciperanno a turno “ma fino a quando non vi sarà certezza sul potenziamento degli organici, non sarà possibile pianificare la relativa progettazione didattica”, prosegue la Bakkali.

In un paio di scuole elementari, gli spazi della mensa scolastica saranno “sacrificati” e vi sorgeranno una o più aule adattate ai parametri anti-covid. In questi casi, per risolvere la questione “pasto a scuola”, vi saranno due possibilità: pianificare un ulteriore turno mensa, nelle scuole dove lo spazio sarà stato solo ridotto o consumare il pasto in aula, nelle scuole dove l’area mensa non c’è più.