Un momento dell'assemblea elettiva

Sarà ancora Cinzia Ghirardelli a guidare la sezione provinciale di Ravenna dell’Aido (Associazione Italiana Donatori Organi). E’ la decisione presa dall’assemblea elettiva riunitasi a Lugo nei giorni scors nelila sede della Pubblica Assistenza, nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19. Per la Ghirardelli si tratta del terzo mandato consecutivo. Con lei nel direttivo ci saranno i vicepresidenti Mauro Marchiani e Lino Mazzanti, la segretaria Maria Renza Martoni e il tesoriere Luciano Albonetti.
Compongono il nuovo consiglio dell’associazione Elisabetta Cavallazzi, Irene Della Ciana, Claudio Casadei, Giovanni Sica, Pier Paolo Ronchi e Anna Maria Boraso. I revisori sono Giuseppe Boschi, Gianfranco Ghirelli e Loredana Brunetti.
La Ghirardelli è candidata al consiglio nazionale e a quello regionale: qui è candidato anche Mauro Marchiani.

Oggi l’Aido Ravenna è un’associazione che vanta 16.694 iscritti e che sviluppa un’intensa attività promozionale nelle scuole del territorio. Un trend confermato dai numeri dell’attività di donazione degli organi in Emilia-Romagna che nel 2019 ha visto un notevole incremento nel numero delle segnalazioni da parte della rete trapiantologica (270 donatori segnalati) pari a 60,6 donatori per milione di popolazione. Di questi, 165 donatori sono stati utilizzati in grande aumento rispetto al numero raggiunto nel 2018 (114 ). A livello nazionale i risultati dell’Emilia-Romagna si confermano, anche per il 2019, sopra la media, con un valore pari al 37,1 rispetto ai 22,8 in Italia.

Nel corso dell’assemblea si è proceduto all’approvazione della relazione e del bilancio consuntivo, del nuovo statuto e regolamento e all’approvazione delle linee programmatiche per il prossimo mandato. “Per i prossimi anni ci si impegnerà per la promozione (culturale e pratica) del dono in generale e, in particolare, della donazione degli organi – dicono dall’associazione – e la promozione della salute con corretti stili di vita; con il proseguimento dell’attività di formazione sia all’interno con i soci che nella scuola; il rafforzamento dell’Aido sviluppando progetti innovativi di promozione del dono nelle scuole e nel territorio tramite presentazione di libri, eventi culturali con le forze vive di ogni territorio: associazioni giovanili, parrocchie, centri sociali per anziani, società sportive. Verrà rivolta particolare attenzione alla sensibilizzazione della popolazione nella fascia di età tra i 50 e 60 anni dove si registrano maggiormente le opposizioni alla donazione degli organi. Importante dovrà continuare ad essere il mantenimento dei rapporti tra la nostra organizzazione e l’Azienda Usl della Romagna“.