Donazioni di sangue in aumento, nonostante il Covid 19. Nel primo semestre del 2020 le donazioni all’Avis provinciale sono state 9.532, il 4% in più dello stesso periodo del 2019, di cui 3.044 di plasma (il 23% in più).

Sono alcuni dei dati che verranno resi noti sabato 25 luglio in occasione dell’ annuale assemblea dei soci e donatori che si svolgerà a partire dalle 9.30 alla sala meeting dell’Hotel Cube di Ravenna (via Masotti 2, Fornace Zarattini). All’appuntamento saranno presenti, oltre ai dirigenti dell’associazione e ai rappresentanti delle istituzioni locali, Maurizio Pirazzoli, presidente AVIS Regionale Emilia-Romagna, e Daniele Vincenzi, responsabile del Servizio di medicina trasfusionale dell’AUSL a Ravenna.

In forte crescita anche i nuovi donatori: sono stati 665 nel semestre (+24%) coloro che si sono avvicinati per la prima volta ad AVIS Provinciale Ravenna. A rispondere “presente” sono stati soprattutto i giovani: tra i nuovi donatori, infatti, circa la metà (48%) ha meno di 35 anni (il 25% è addirittura under 25); il 60% è rappresentato da uomini.

Tutto ciò mentre dallo scorso mese di marzo è stata introdotta, per tutelare la sicurezza di donatori, riceventi e operatori, la prenotazione obbligatoria per la donazione di sangue e plasma in provincia.

In questi mesi, poi, AVIS Provinciale Ravenna ha dato il suo contributo anche nella gestione della diffusione del Covid-19, sia nella fase di emergenza, sia in quella attuale di controllo e monitoraggio, rendendo disponibili, in accordo con la Regione Emilia-Romagna, i test sierologici per i propri donatori. Finora, nelle prime due settimane, ha aderito l’81% di coloro che si sono recati a donare in provincia (il test è su base volontaria), una percentuale molto alta rispetto anche alla media dell’Area Vasta Romagna (64%). Al netto dei casi già noti, in totale sono stati 5 i test positivi (meno dell’1%), tutti poi risultati negativi al tampone, a conferma di uno stile di vita sano, responsabile e orientato alla consapevolezza del valore del dono.

“È vero – spiega Marco Bellenghi, Presidente AVIS Provinciale Ravenna – questo 2020 avrebbe dovuto essere l’anno in cui festeggiare il nostro anniversario; la situazione in cui si è trovato il mondo intero ha ovviamente modificato tutti i programmi, ma crediamo che aiutare la collettività sia stato un ottimo modo per arricchire di significato la nostra ricorrenza. Ora ci troviamo a dover programmare le nostre attività in un contesto in continua evoluzione, in cui i nostri riferimenti, scuola e giovani in primis, sono soggetti a notevoli cambiamenti. L’Associazione resta comunque vicina a loro, così come lo sarà nei confronti del mondo sanitario, fornendo tutto il supporto che ci è possibile dare per la gestione di questa situazione. Di certo, l’emergenza ha portato anche novità importanti, come l’implementazione del sistema di prenotazione delle donazioni che contribuirà notevolmente a migliorare l’organizzazione e la qualità del servizio”.