Prenderà il via da settembre una campagna di screening sierologico – gratuita e su base volontaria – a tutto il personale dell’Università di Bologna (professori, ricercatori e membri del personale tecnico-amministrativo), in vista della ripresa delle attività didattiche con il nuovo anno accademico, che, per quanto riguarda il campus ravennate, porterà la grande novità del corso di laurea in Medicina e Chirurgia.

E’ una misura straordinaria quella messa in campo dall’Ateneo bolognese per ricercare tra il proprio personale l’eventuale presenza di anticorpi contro il Coronavirus Sars-CoV-2; una misura che raccoglie il plauso dell’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, il quale, oltre ad augurarsi che tale iniziativa, “che costituisce un segnale di profonda attenzione da parte del mondo accademico, possa costituire un punto di riferimento a livello regionale“, auspica anche che “le altre Università dell’Emilia-Romagna possano avviare iniziative analoghe, sapendo di poter contare sempre sul supporto della Regione”.