Un bilancio di questi primi weekend estivi? Diciamo che possiamo essere moderatamente soddisfatti“. A dirlo è il comandante della Polizia Locale di Ravenna, Andrea Giacomini: anche l’ultimo fine settimana di controlli ha portato il corpo dei vigili a erogare sanzioni a 2 locali tra Marina di Ravenna e Punta Marina, per “trasgressione alle linee guida regionali sulle discoteche”, sottolinea il comandante, e ad accertare nei locali del divertimento una certa tendenza a dimenticare di indossare la mascherina, ma “nel complesso riscontriamo quanto già sapevamo: che il ravennate ha un alto senso civico“.
“Nel valutare la situazione complessiva, tendiamo generalmente a distinguere i due ambiti di intervento: la spiaggia e i pubblici esercizi. Nel primo caso, per la sua conformazione, la spiaggia consente spazi ampi – è l’analisi del comandante Giacomini – e quindi una maggiore facilità al rispetto delle normative anti-Covid. Poi è chiaro che con l’incremento dell’afflusso di gente in spiaggia i comportamenti poco virtuosi sono aumentati, ma nel complesso le irregolarità sono sotto controllo. Qualche problema in più emerge, invece, dai controlli dei pubblici esercizi: qui le irregolarità sono più numerose e nella maggior parte dei casi imputabili alla clientela, che non rispetta le norme del distanziamento, crea assembramenti, non indossa la mascherina. Questi comportamenti denotano, innanzitutto, una mancanza di rispetto non solo delle regole ma anche delle altre persone: interveniamo dove serve ma solo l’elemento repressivo non basta ed è destinato a fallire. Immaginare di riuscire a incidere sui comportamenti di una popolazione è difficile, perchè è la stessa popolazione che approva o boccia una norma. Molti imprenditori sono virtuosi e si sono attrezzati per rispettare linee guida e norme. Ma i controlli, che non cessiamo di effettuare, ci portano anche, come è successo nell’ultimo weekend, a evidenziare qualche violazione anche da parte dei titolari dei pubblici esercizi. Qui le sanzioni sono chiare: immediata sospensione dell’attività per 5 giorni, in attesa dell’intervento della Prefettura, che può emettere un provvedimento, con una sospensione fino a un massimo di 30 giorni. E’ chiaro che se continuano i comportamenti non virtuosi, la conseguenza è quella di un’ulteriore stretta, ma io spero che non si arrivi a questo”.

Attenzione alta, dunque, a evitare comportamenti imprudenti: oggi il problema più grosso, sui lidi, è quello di far sì che nessuno abbassi troppo la guardia contro un nemico, il virus, che non ha smesso affatto di circolare. Quasi del tutto debellato, invece, è il problema dell’abusivismo. “L’episodio può capitare ancora (risale a venerdì scorso l’ammenda elevata a un 57enne che aveva creato una sorta di minibar abusivo a Lido di Dante, con relativo sequestro delle attrezzature e della merce in suo possesso, ndr.) – ricorda Giacomini – ma su questo versante possiamo dire che abbiamo raggiunto il pieno successo”.

Nel frattempo continua l’ordinaria attività quotidiana, garantita anche “da 37 lavoratori stagionali che abbiamo assunto per l’estate – aggiunge il comandante della Polizia Locale – che per larga parte destiniamo ai controlli sull’arenile e sulla spiaggia, mentre il resto è andato a rafforzare gli organici che si occupano della viabilità. E poi mi lasci aggiungere che stiamo rivolgendo una delle nostre battaglie contro il degrado urbano, monitorando alcuni settori della città, dove è abituale l’aggregazione di giovani e giovanissimi dediti al consumo di alcolici e alla diffusione di musica ad altissimo volume, con relativo disturbo”.