Un momento di gioco al Grest di San Simone e Giuda
Un momento di gioco al Grest di San Simone e Giuda

“Pensi che un gruppo ha iniziato a fare una buca in terra per incontrarsi con un altro”, spiega Marina Pes, animatrice della parrocchia di Portomaggiore per far capire la voglia di abbracciarsi dei ragazzi. Non è un Grest come ce ce lo siamo sempre immaginati quello che stanno vivendo le parrocchie di San Paolo, San Simone e Giuda e Portomaggiore. Quello che non cambia è l’opportunità di incontro e crescita che esso porta con sè: una sfida che per San Paolo termina il 3 luglio e che per San Simone e Giuda e Portomaggiore proseguirà per tutto il mese. Ecco le parole dei protagonisti.

Un Grest da “supereroi” quello di San Simone e Giuda.
“E i supereroi, il nostro tema di riferimento, in realtà sono i bambini che nella storia che raccontiamo – dice Giorgia Trincossi – superano le difficoltà di sentirsi ‘bullizzzati’ nella scuola, e lo fanno attraverso un percorso che li avvvicina alla fede”. Per i più piccoli ogni giorno (dalle 7.30 alle 17) si fanno giochi “a distanza” in cui i diversi gruppi non vengono a contatto.
“Ma facciamo anche molti laboratori – aggiunge Trincossi – e abbiamo realizzato una caccia al tesoro”. Per i ragazzi delle medie ci si è ispirati ai principi dell’“Outdoor Education” che prevede alcuni momenti di riflessione e gioco, all’oratorio, ma soprattutto attività e uscite all’aria aperta.

Al Grest di San Paolo protagonisti sono coccodrilli, scorpioni, tigri… alcune delle dieci squadre in cui sono divisi i 60 ragazzi, l’esperienza termina il 3 luglio. La storia-guida è il film “Il Re Leone” proposto a puntate (ogni “tappa” è accompagnata da un brano biblico e una riflessione del parroco).
“Temevamo di peggio – dicono Tommaso e Giuseppe, due animatori – con le limitazioni imposte e non sapendo come avrebbero reagito i bambini”. E invece il Grest sta viaggiando spedito. “C’è una rotazione continua dei giochi, ma non ci sono sfide dirette fra le squadre. E poi ci sono i laboratori, con oggetti fatti dai ragazzi ”.

E’ passato in poche ore, a Portomaggiore, il timore legato al Covid e più forte è stata la voglia di stare insieme per i 28 bambini che stanno animando il Grest .“Ma anche i genitori hanno vinto le paure – precisa Marina – e hanno capito che per i figli è importante tornare a socializzare e giocare, certo, in tutta sicurezza”. Quattro gruppi da 7 bambini, con molti animatori e aiutanti, per una esperienza che, prosegue Marina, “a differenza degli anni scorsi dura tutta la giornata”. Come a San Paolo, protagonista della storia del Grest è il “Re Leone” e ai personaggi del film sono dedicati la preghiera, la riflessione, i giochi e gli oggetti frutto dei laboratori mattutini. Il primo turno si concluderà il 3 luglio, poi seguiranno gli altri, per terminare a fine mese.