Il Cardinale Ersilio Tonini con alcuni giovani
Il Cardinale Ersilio Tonini con alcuni giovani

“Monsignor Tonini aveva un grande amore per la verità. Non era capace di mentire, ad esempio di ‘negarsi’ di fronte alle tante persone che ogni giorno chiedevano di incontrarlo nel ufficio all’Opera. Le ascoltava, con pazienza, e poi faceva quanto gli era possibile per aiutarle”. Oggi il Cardinal Ersilio Tonini (arcivescovo di Ravenna dal 1975 al ’90) avrebbe compiuto 106 anni e in occasione del suo “compleanno in cielo”, suor Paola Pasini a lungo sua segretaria, ne tratteggia un aspetto poco conosciuto.

Tra coloro che sono state aiutate dal Cardinale c’è Giovanna Pinna, sarda di origine, che negli anni Ottanta era studentessa a Ravenna. “Ho partecipato più volte agli esercizi spirituali che monsignor Tonini teneva in città – afferma – e ho potuto nutrirmi dei suoi insegnamenti, dei suoi consigli. Monsignor Tonini ha aiutato anche mio fratello Antonio, che ha problemi di salute. Ricordo che gli regalò un coniglio, che mio fratello voleva a tutti i costi. Può sembrare una cosa piccola, ma per Antonio ebbe un grande significato e quel coniglio, che in onore del cardinale egli chiamò ‘Toni’, ha accompagnato la crescita di mio fratello”.

Quando Antonio si ammalò gravemente nel suo paese a Milis (provincia di Oristano), monsignor Tonini andò personalmente a trovarlo. Poi guarì e da quel giorno il legame affettivo con il cardinale si intensificò ancor di più. “Per me e la mia famiglia il cardinale è stato di grande aiuto, quasi un fratello – conclude Giovanna Pinna -. Ed ora aiuto suor Paola a trascrivere i quaderni di appunti di monsignor Tonini: un lavoro enorme ma lo faccio con piacere”.

Il cardinal Ersilio Tonini sarà ricordato nel giorno del suo anniversario di morte, con una celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo Lorenzo, il 28 luglio alle 8 in Cattedrale