Michele de Pascale con Eike Schmidt, dal 2015 direttore degli Uffizi di Firenze

Mattinata ravennate per Eike Schmidt, il direttore delle Gallerie degli Uffizi di Firenze. Due i momenti ufficiali: la visita alla Tomba di Dante e poi il colloquio riservato in Comune con il sindaco Michele de Pascale e l’assessore alla cultura Elsa Signorino per approfondire ulteriormente i termini della collaborazione in occasione delle celebrazioni dei settecento anni dalla morte del Sommo Poeta, che ricorreranno nel 2021. All’incontro ha partecipato anche il direttore dei Musei Civici d’Arte Antica di Bologna Massimo Medica, curatore di una delle mostre dantesche organizzate dal Museo d’arte della città (Mar), in programma per la primavera 2021.

Proprio il primo cittadino e l’assessore, assieme al direttore del Mar, Maurizio Tarantino, hanno atteso il direttore davanti alla Tomba di Dante e poi lo hanno accompagnato a visitare la Tomba del Sommo Poeta, imbragata dai ponteggi dei lavori di riqualificazione.

Non è mancata la battuta quando l’assessore Signorino ha voluto far indossare al direttore degli Uffizi la mascherina personalizzata del Comune, con il logo dei 700 anni danteschi. “Devo stare attento a non indossarla al contrario, se no si legge 007”.

“Vidi questo monumento quando avevo 17 anni – ha poi detto Schmidt al termine della visita – e venni in gita a Ravenna. Ebbi anche l’occasione di ascoltare una traduzione in tedesco di una lettura dantesca. La Tomba di Dante continua ad attirare visitatori da tutto il mondo e ho ammirato molto la professionalità con cui Ravenna sta portando avanti il restauro di questo monumento“.

E poi un cenno ai rapporti tra Firenze e Ravenna, non del tutto idilliaci quando si parla di Dante. “Ravenna e Firenze sono sempre vicini – ha detto – e lo saranno sempre. Paradossalmente, l’unico momento di lontananza è stato quando Dante era in vita, ma poi c’è stata e c’è una vicinanza molto solida”.