Il mare resta tra le mete più apprezzate e desiderate dai turisti

“Nonostante tutto ciò che è successo, c’è voglia di viaggiare, ma c’è ancora più necessità di essere ben consigliati e seguiti”. Sabrina Laghi è consigliere per Ravenna all’interno di Fiavet, la Federazione italiana associazioni Imprese viaggi e turismo, legata a Confcommercio ma è anche il direttore della Teodorico Holiday a Ravenna: questa, per le agenzie di viaggio e per le associazioni delle imprese del turismo è un’estate davvero difficile e anomala.

“Dobbiamo destreggiarci tra autocertificazioni da compilare – sottolinea – a seconda delle regioni in cui uno vuole andare, la necessità di ricordare tutte le regole per viaggiare in sicurezza e continui cambiamenti nelle condizioni dei viaggi da e per l’estero. Il cliente non sempre se la cava in questa burocrazia e quindi siamo pronti ad aiutarlo. Premesso che ogni agenzia è a se stante, non possiamo avere un comune denominatore, per quanto riguarda la Teodorico noi lavoriamo molto con i gruppi e con le mete all’estero ma in questo momento cerchiamo di prenotare ciò che è prenotabile, l’Italia, che è decisamente la meta più gettonata, un po’ la Grecia e la Spagna, ma anche Mauritius e gli Stati Uniti, cercando ovviamente di dare tutte le informazioni necessarie ai clienti. Oggi ci sono destinazioni che non sono ancora agibili, altre che magari lo sono oggi ma domani potrebbero non esserlo, altre che poi richiedono la quarantena al rientro. E poi dobbiamo anche considerare il fattore legato alla ricettività: ancora oggi ci sono strutture e alberghi chiusi, quindi è importante al momento della prenotazione sapere quali sono quelli aperti”.

I tempi del Covid hanno cambiato il modo di lavorare delle agenzie, alcune hanno addirittura chiuso e aspettano che torni una certa normalità per ripartire, ma non il loro approccio verso la clientela. “Il cliente, che sia un viaggiatore per turismo o per business, vuole tranquillità, chiarezza – sottolinea la responsabile della Teodorico – e soprattutto garanzie. Ogni destinazione che vendiamo deve essere garantita: non si possono raccontare storie. Quest’anno sono saltati tantissimi tour organizzati: c’era la possibilità di usufruire dell’opzione cancellabile o di quella rimborsabile, ma in molti hanno scelto il voucher per riprogrammare lo stesso tour o un altro viaggio in un altro momento”.