Verrà presentato entro questo mese il calendario delle celebrazioni a Ravenna per il settimo centenario dalla morte di Dante Alighieri. Lo ha annunciato questo pomeriggio in Consiglio comunale, come riporta la Dire, l’assessore alla Cultura Elsa Signorino, senza fornire alcuna anticipazione come vorrebbe invece la capogruppo della Pigna, Veronica Verlicchi, con il question time presentato e discusso, che chiede conto anche della mostra organizzata a Forlì in collaborazione con la galleria Uffizi.

Il direttore del museo fiorentino Eike Schmidt, replica Signorino, sarà in città in settimana per “valutare il complesso della collaborazione” con Ravenna, Forlì e l’intera Romagna. Infatti “la strategia vincente non è la competizione tra singoli eventi e territori, ma la cooperazione. La Romagna per essere vincente sulle celebrazioni dantesche deve proporsi con la ricchezza delle sue eccellenze“.

L’opera di Dante, prosegue l’assessore, “appartiene alla cultura mondiale” e per il settimo centenario della morte “sarà celebrata ovunque con proposte multiformi”. Dunque “pensare che un evento espositivo possa rappresentare il cuore delle celebrazioni è azzardato e semplicistico“.
Tant’è che tra i protagonisti delle mostre, riporta sempre la Dire, ci saranno le Scuderie del Quirinale, Ravenna, Verona e Torino. Di certo sarebbe “azzardato – rimarca Signorino – fare improbabili graduatorie”.

Senza pandemia, conclude, il calendario “fittissimo” delle celebrazioni sarebbe stato pronto per la primavera, invece sarà presentato, riprogrammato, nei prossimi giorni e ci sarà anche un evento espositivo “di pregio”. Senza dimenticare l'”unicum” della Tomba di Dante e della zona del silenzio, con il restauro per una “prospettiva di lunga durata. Ogni territorio darà il suo contributo”, Forlì, con la Fondazione della Cassa dei risparmi organizza ogni anno una grande mostra e “non può stupire” la scelta di Dante per il 2021.

Infine, l’agenzia Dire riporta la totale insoddisfazione della consigliera Verlicchi. La notizia della mostra a Forlì ai ravennati, ricorda, “ha fatto un notevole effetto e gli operatori economici e turistici ci sono rimasti di stucco”. Al momento, stigmatizza, “non abbiamo nulla del calendario. Siete stati scavalcati dal partito e non si sta facendo nulla per le celebrazioni“.

Agenzia Dire