Luigi Nori, a fianco del sindaco Massimo Medri, durante l'inaugurazione della Casa del Volontariato
Luigi Nori, a fianco del sindaco Massimo Medri, durante l'inaugurazione della Casa del Volontariato

“Quando si prova a fare del bene, ad aiutare gli altri e lo si fa insieme, facendo rete, si crea un circolo virtuoso e la gente è stimolata a darti una mano”. E’ un po’ il pensiero-guida di Luigi Nori, che da poche settimane è succeduto a Oriano Zamagni nel ruolo di presidente del Coordinamento del Volontariato di Cervia. Lo abbiamo intervistato.

Quanto è vasta, signor Nori, la rete di associazioni di volontariato riunite nel Coordinamento?
“Le associazioni iscritte sono 34 mentre non mi sbilancio sul numero totale di volontari, ma penso ci avvicineremo al migliaio di persone. E’ una rete che opera lungo tutto il settore del sociale: cito il trasporto delle persone per visite mediche e/o esami, ad esempio fino all’Irst di Meldola; poi l’Emporio solidale e Mensa Amica, due realtà che nel periodo del lockdown sono state particolarmente attive per rispondere alle necessità alimentari della popolazione”.

Ed in questo periodo estivo, su quali fronte siete particolarmente impegnati?
“Preciso che vi sono attività di volontariato che non conoscono stagione. Penso all’aiuto ai tanti anziani presenti nel cervese. C’è chi, semplicemente, va a trovarli a casa o fa per loro la spesa, poi c’è un’associazione, di recente costituzione, i cui volontari si recano in ospedale per essere vicini ai malati, agli anziani soli, anche aiutandoli al momento del pasto. E’ un servizio davvero prezioso. Riguardo all’estate, un plauso va a quei volontari che si occupano di tenere pulita la nostra pineta. Così come a quelli che, anche in questo periodo, curano l’attività di riciclo, riuso dei materiali. E’ una cosa buona per l’ambiente e, in merito, abbiamo delle specifiche convenzioni con Hera e con l’Università di Bologna”.

Luigi Nori

A fine autunno scorso è stata inaugurata la Casa del Volontariato, un luogo di incontri per i volontari, ma non solo. Quali sono le finalità di questa Casa?
“La Casa era il sogno non solo mio, ma anche di Oriano Zamagni, che mi ha preceduto alla guida del Coordinamento e che continua nel suo impegno di storico volontario cervese. La Casa ha sede in via Villafranca 8/B a Cervia.Lo scopo è farla diventare un luogo dove fare aggregazione fra le persone, una cosa che oggi è molto difficile da realizzare. Quindi non solo un luogo di incontro, confronto fra le associazioni di volontariato, con ambienti a disposizione per la gestione delle loro attività. Abbiamo già organizzato alcuni corsi, come quello sull’ambiente, o quello recitazione per bambini dagli otto ai tredici anni, e la partecipazione è stata alta. Ma aiutiamo anche i bambini con problematiche, grazia alla presenza di una psicologa. Tutte modalità queste, a mio parere, per coinvolgere anche i genitori, per far vedere che c’è chi mette a disposizione tempo, forze, e il proprio impegno, gratuitamente. E’ la semplicità del ‘fare il bene’ che si mette in circolo”.

Infine, signor Nori, quale è il futuro del volontariato a Cervia?
“Sono convinto che, oggi più che mai, bisogna coordinarsi, anche nel settore del volontariato. Questo è quanto mi prefiggo di fare lungo i tre anni del mio mandato: far sì che le associazioni iscritte al Coordinamento si conoscano sempre meglio, che imparino a collaborare e ad integrarsi, fornendo servizi utili al territorio, alle persone, naturalmente in collaborazione con gli enti locali e con altre realtà del cervese. E con la Casa del Volontariato che può diventare davvero un ‘nido’ per tante persone che hanno bisogno di compagnia, di relazioni umane, i volontari a Cervia saranno sempre più un punto di riferimento per tutti, pronti a dare una mano nel momento del bisogno così come hanno dimostrato ampiamente nei mesi della pandemia”.