Barche a vela pronte ad accogliere a bordo personale sanitario

Normalmente le persone con disabilità che aderiscono a un’associazione lo fanno per difendere i propri diritti o organizzare eventi e iniziative per chi è nelle stesse condizioni. Più raro che un’associazione di disabili organizzi qualcosa per chi non ha disabilità. È invece questa la finalità di “Un’estate per gli operatori sanitari dell’Ausl Romagna”. Per tutta l’estate, come dice il nome stesso dell’iniziativa, il personale della sanità pubblica potrà passare qualche ora di relax prendendo il largo con una delle barche a vela dell’associazione e delle cosiddette “Barche del cuore” (messe a disposizione gratuitamente da alcuni operatori del porto turistico di Marinara). “Un piccolo grazie a tutto il personale sanitario mobilitato per arginare la diffusione del Covid19”, si legge nella presentazione dell’iniziativa.

L’iniziativa si concluderà il 20 settembre con l’evento “Tutti imbarcabili”: una giornata di festa per famiglie, disabili e sanitari per ricordare l’esperienza vissuta in barca durante l’estate.

L’associazione Marinando conta un centinaio di iscritti, ha 12 barche a disposizione. E durante l’anno scolastico organizza attività di conoscenza del mondo della vela per una media di 650 studenti all’anno. Già, perché quella in programma quest’estate non è l’unica attività che Marinando organizza davvero per tutti: “In classe cerchiamo di spiegare come usare una bussola o come orientarsi – spiega il vicepresidente dell’associazione Gian Luca Casadio – e il fatto che sia una persona magari in carrozzina a farlo ha un significato in più per questi ragazzi”. Quello, ad esempio, che si possono fare molte cose anche seduti su una sedia a ruote: andare in barca a vela, o fare qualcosa per gli altri. L’associazione attende a giorni l’arrivo di una nuova imbarcazione, Gaia, che permetterà davvero a tutti, anche ai malati di Sla di veleggiare.

“Nei mesi scorsi i sanitari hanno attinto a tutte le loro energie, fisiche, mentali e psicologiche per affrontare quest’emergenza sanitaria – ha spiegato al termine della presentazione Cinzia Ravaioli, della Direzione Medica Presidio Ospedaliero di Ravenna –. Qualsiasi iniziativa che possa farci riprendere parte di quelle energie ha un valore aggiunto. Questa in particolare, organizzata da persone con disabilità. Credo che i sanitari che parteciperanno potranno incontrare una ricchezza, non solo di mezzi ma anche umana, che lascia il segno e che potranno far conoscere anche ai loro pazienti”.

Per aderire, gli operatori sanitari dovranno compilare il modulo scaricabile al link: www.lebarchedelcuore.it, presente anche sulla pagina Facebook dell’associazione Marinando. Gli iscritti verranno contattati via email per organizzare l’uscita in barca.