E’ calendarizzato per il prossimo 27 luglio l’avvio della discussione alla Camera dei Deputati del disegno di legge contro l’omofobia il cui primo firmatario è il deputato del Partito Democratico Alessandro Zan. Nello scorso fine settimana in oltre cento città si sono svolte altrettante manifestazioni per dire “no” ad ddl a causa delle pesanti ripercussioni sulla libertà d’espressione che questo potrebbe avere. A Ravenna la manifestazione organizzata da alcuni gruppi locali è in programma mercoledì 15 luglio alle 21.30

Quello che si contesta è in particolare l’istituzione di un nuovo reato, quello di omotransfobia, appunto, che non viene definito dal legislatore, lasciando così enormi spazi a interpretazioni e derive liberticide che rischiano di limitare la libertà di espressione e colpire chi si esprimerà pubblicamente in modo non allineato al pensiero dominante su questo tema

“In caso di approvazione del testo – si chiedono gli organizzatori della manifestazione –, sarà possibile per chi gestisce una palestra vietare, ad un uomo che si “si sente donna”, l’ingresso nello spogliatoio delle donne? Sarà possibile per un genitore chiedere che il figlio non partecipi ad attività scolastiche inerenti temi sensibili sulla sessualità se sono realtà che gravitano nel mondo cosiddetto Lgbt? Sarà ancora possibile per un sacerdote insegnare la visione cristiana del matrimonio? Sarà possibile dire pubblicamente che la pratica dell’utero in affitto è un abominio o dirsi contrari alla legge sulle unioni civili? Per tutte queste domande il ddl sull’omofobia ha una sola risposta, No”.

L’appuntamento il 15 luglio è alle 21.30 in piazza del Popolo: si scenderà in piazza in silenzio, senza rispondere a eventuali provocazioni, a distanza di due metri l’uno dall’altro, chi leggendo un libro e chi con un bavaglio sulla bocca, a simboleggiare la portata liberticida del progetto. Info: www.restiamoliberi.it