Si farà la Serie D, presentando entro la scadenza del 20 luglio la documentazione necessaria per l’scrizione, ma si lavora parallelamente all’ipotesi alternativa, quella di un eventuale ripescaggio in C nel caso dovessero saltare alcune società. E qui i tempi di attesa sono fino al 5 agosto. Se le indiscrezioni sono confermate, nell’alternanza tra una retrocessa e una seconda classificata in D, la squadra giallorossa dovrebbe essere terza o quarta in graduatoria.
L’estate del Ravenna FC si muove, dunque, dentro questo perimetro, partendo da un punto fermo, però: la riconferma in blocco dei vertici apicali del club, il presidente Alessandro Brunelli, il direttore generale Claudia Zignani e il direttore sportivo Matteo Sabbadini, come da decisione presa dal cda del club tenutosi ieri sera e come specificato dal vicepresidente del sodalizio giallorosso Simone Campajola Ghirardini.

“Il motivo di queste riconferme sta nei risultati complessivi e nel lavoro di questi otto anni – spiega il vicepresidente – che nessuno può negare e sono sotto gli occhi di tutti. Oggi Ravenna è una piazza ambita, un’isola felice, dove i giocatori stanno bene, e la società è perfettamente a posto con tutti i conti, ha bilanci in regola, e ha portato avanti con continuità il percorso di crescita e di consolidamento del calcio in città, anche attraverso la ricostruzione di un settore giovanile che oggi vanta quasi 300 ragazzi, e nel quale abbiamo deciso di confermare tutto lo staff che è stato con noi nella stagione passata. Non abbiamo voluto legare agli ultimi 180′, in cui purtroppo la squadra ha fatto male, di una stagione che ci ha visto comunque quasi sempre lontani dalla zona playout, la decisione di cambiamenti. Il risultato sportivo non è l’unico fattore da mettere sotto la lente di ingrandimento: 180′ non possono cancellare otto anni di buon lavoro”.

Ottenuto il via libera dal cda, il club giallorosso si metterà al lavoro da lunedì per allestire la squadra per la prossima stagione. A partire dalla scelta dell’allenatore. “Decisione che spetta all’area tecnica (al ds Sabbadini, ndr.) – sottolinea Campajola – ma punteremo su un allenatore che possa guidare una squadra competitiva per la D ma anche una squadra in grado di mantenere la C, nel caso di ripescaggio, categoria che la città merita ampiamente”.

Non ci sono al momento cambiamenti della ragione sociale del club, che resta una Spa: poi ” se resteremo in D dovremo attuare una modifica del nostro status – ricorda Campajola – per adeguarci alle normative dei campionati dilettantistici”.