L'incendio che devastò circa 60 ettari della Pineta Ramazzotti avvenne il 19 luglio 2012

Per tantissimi cittadini, per gli amanti della natura e per gli appassionati del footing, tornare a percorrere quei 3 km dello stradello centrale che porta alla torretta di avvistamento, sarà una delizia. Sì perchè oggi (venerdì 17 luglio, in barba alla scaramanzia), ha riaperto al pubblico la Pineta Ramazzotti di Lido di Dante, rinata in maniera spontanea dopo l’incendio che otto anni fa, esattamente il 19 luglio 2012, mani rimaste ignote appiccarono in un’area di quasi 60 ettari, devastandola. Fino all’anno scorso, la pineta è stata off-limits a tutti: poi la riapertura, il 2 agosto, ‘bissata’ quest’anno, adesso che in quel polmone verde a ridosso del mare, sono cresciute rigogliose molte piante.

“La pineta, in quell’area che fu incendiata, è ormai del tutto affermata e stiamo faticosamente cercando di tenerla diradata – ci spiegano dal Reparto dei Carabinieri per la biodiversità di Punta Marina, che è l’organismo di gestione di quell’area – perché le piante sono cresciute molto, alcune delle quali superano i 4-5 metri. Eravamo sicuri che la natura avrebbe fatto il suo corso. Adesso il rischio maggiore è legato all’erosione che in quel punto è particolarmente intensa”.

Da oggi fino a tutto settembre si potrà accedere alla pineta dalle 8 alle 20; da ottobre a febbraio dalle 9 alle 17. Un regolamento, approvato dai carabinieri per la Biodiversità di Punta Marina, in accordo con il Parco del Delta e il Comune, disciplina e norma gli accessi alla pineta, dove peraltro sta per essere ultimata la realizzazione di passerelle in legno che separano la fascia boscata dalla spiaggia.

“Nella gestione della pineta non ci siamo mai sentiti soli – confermano dal comando di lungomare Colombo – c’è sempre stata una grossa attenzione di associazioni ed enti, il Comune di Ravenna in particolare, all’epoca la Provincia, e il Parco del Delta del Po. Abbiamo valutato le modalità di fruizione dell’area e deciso di aprire questo percorso, che consente di arrivare alla foce, per 4 giorni alla settimana da giovedì a domenica. La pineta resta chiusa durante il periodo della nidificazione di specie molto a rischio”, tra cui il fratino, specie protetta di piccolo trampoliere che fa il nido in spiaggia.

Sarà una pineta aperta a tutti, ai singoli ma anche ai gruppi. Nella prima settimana di agosto, infatti, tutte le mattine verranno organizzate escursioni guidate, “che coinvolgeranno il Comune di Ravenna, Atlantide, che gestisce il centro visite della Bevanella, e il Fai. Proprio quest’ultima associazione ha inserito la pineta Ramazzotti tra “i Luoghi del cuore” che si possono votare online. Anche in passato abbiamo consentito escursioni guidate, con i Lions, alcune associazioni sportive: anche queste servono a formare una coscienza e un’educazione ambientale. Un’attenzione di riguardo a questa pineta è necessaria – sottolineano dal Reparto di biodiversità – e chi la frequenta deve avere sempre chiaro che si tratta di un’area naturale protetta, che va salvaguardata e difesa, e che non ci può comportare come se ci trovassimo in spiaggia o in altre aree libere. Ma, a dire il vero, la maggior parte dei visitatori della pineta lo fa sempre con attenzione“.