Ravenna 5: la consegna del distintivo

Il problema, quest’estate, sono soprattutto le tende: con il distanziamento ne servono di più e serve anche più lavoro per montarle. Ma se per i più grandi la route estiva è quasi imprescindibile, e più semplice (sia per le tende più portabili, che per la modalità “itinerante”) per i più piccoli i pernottamenti fuori sono quasi impossibili. Ma i gruppi scout non si arrendono. È già pronta un’estate “alternativa”, con piccole esperienze in parrocchia e anche di volontariato, la prima (e speriamo l’ultima) anti-Covid. Eccone una panoramica.

Ravenna 1 durante la Messa

I capi del Ravenna 5 (Santa Maria del Torrione) hanno già visto i loro ragazzi, dopo l’interruzione delle attività dovuta al lockdown, sabato 27 giugno. “E’ stato molto emozionante, pur tra le difficoltà di non potersi abbracciare – racconta Lia Zornetta, uno dei capi – e salutarsi da dietro la mascherina”. È stata l’occasione, per il più giovane gruppo ravennate, di “ricucire le relazioni” con i ragazzi, e una vera e propria ripartenza, perché ai ragazzi è stato consegnato ufficialmente il distintivo del Ravenna 5, arrivato ai capi solo nel tempo del lockdown. Il gruppo per l’estate ha in programma una “mini route” sugli Appennini per i più grandi e qualche fine settimana lungo con il clan in collaborazione con il Ravenna 3. Ma soprattutto, con i ragazzi più piccoli, gli appuntamenti settimanali non si fermeranno per tutta l’estate tra attività in parrocchia e anche volontariato nei parchi. “Serve a ricreare comunità” spiega Zornetta.

Ravenna 2

Anche il Ravenna 2 (San Biagio) ha già rivisto i suoi lupetti: “Sabato 27 giugno – dice Luca Benzoni, uno dei capi – in un pomeriggio di giochi in sicurezza con la Messa con i genitori. è stata anche l’occasione di condividere gli impegni presi nelle cosiddette ‘specialità’. C’era una gran voglia di rivedersi, da parte di tutti. Decideremo, a breve, se proporre qualche uscita o altre iniziative per l’estate inoltrata”.

Estate non stop di incontri anche a San Paolo per il Ravenna 3: “Le attività del Reparto sono riprese e proseguiranno al sabato per tutta l’estate – dice Lorenzo Monaldini, capo scout – con le opportune misure di distanziamento e con il triage all’ingresso”

Il Cervia 1 ha in programma la tradizionale route l’ultima settimana di agosto e attività di gruppo per i lupetti ma non le classiche vacanze di branco. “Con gli esploratori e le guide stiamo valutando dei week-end – fa sapere Silvia Poni – anche in base alle loro disponibilità. Non certo alla voglia, perché si rivedrebbero domani”.

“Tutto sarà certamente concordato con le famiglie: abbiamo già fatto molte riunioni”, spiega Lorenzo Melandri del Ravenna 1 (San Vittore): ai lupetti il gruppo proporrà tre giorni fuori ad agosto e molte attività in parrocchia. Ma con le tende, come si fa? “Useremo quelle dalla Protezione civile e andremo a prestito. Certamente sarà un’impresa, soprattutto mantenere il distanziamento: è uno stile diverso dal nostro solito. Dovremo fare la misurazione della temperatura più volte al giorno”. Il Ravenna 1 ha in programma anche una route in Appennino ad agosto (per i più grandi) e per il reparto (11-16 anni) attività in parrocchia a luglio e forse un “campetto” a settembre.

“A livello logistico è tutto molto complicato – conferma Roberta Vitali del Ravenna 4 (San Pier Damiano) –: con le norme sul distanziamento, quando avremo finito di montare tutte le tende sarà ora di tornare a casa. E l’equipaggiamento necessario è davvero eccessivo: servirebbe un camion per trasportare tutto. In più tanti capi non hanno le ferie quest’estate”. Nonostante ciò, il Ravenna 4 conferma la route di metà agosto per i più grandi e qualche altra attività per i più piccoli in parrocchia: “Anche perché con i lupetti ci è mancato tutto l’addestramento: sarebbe un po’ uno strappo portarli via ora”. Altre differenze con gli anni scorsi? “I falò: teoricamente fino al 31 luglio sono vietati. Ma spero che almeno questa norma venga modificata”.