Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo e presidente della Comece

“L’Europa sta cercando una nuova identità. Ci troviamo in un tempo di grande cambiamento della civilizzazione e la gente ha paura. San Benedetto ci mostra che la vera identità potrà essere trovata se noi saremo aperti alla vocazione di Dio. Dio che ci chiama ogni giorno, ogni momento della nostra esistenza”.

Il card. Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo e presidente della Comece (Commissione degli episcopati dell’Unione europea), interviene sulla festa di san Benedetto, uno dei patroni d’Europa, assieme a santa Brigida di Svezia, santa Caterina da Siena, i santi Cirillo e Metodio, santa Teresa Benedetta della Croce.

San Benedetto – dichiara Hollerich, intervistato da Vatican News – ha creato una società giusta, la società dei benedettini era una città giusta. E noi, dopo il Concilio Vaticano II, sappiamo che il laicato è il centro della riforma della Chiesa, il centro di quelli che sono vocati veramente. Allora, come san Benedetto, anche noi dobbiamo lavorare per una società più equa.

L’Europa sarà cristiana se ritroverà l’importanza della giustizia, dell’eguaglianza, della sostenibilità”. Aggiunge: “Noi dobbiamo anche essere giusti nei confronti delle nuove generazioni. Abbiamo bisogno di una giustizia intergenerazionale. Dobbiamo lasciare ai giovani una terra nella quale possano abitare, vivere, essere felici e trovare il senso della loro vita. Questa è una vera chiamata alla giustizia e trovo che persone come san Benedetto siano un’ispirazione profonda”.

Il cardinale osserva ancora: “Credo che le radici cristiane dell’Europa ci siano ed è facile, per chiunque abbia un senso della storia, vedere che l’Europa è basata sul cristianesimo. Ma nello stesso tempo penso che noi raccontiamo sempre dell’importanza delle radici cristiane senza aggiungere una parola di profezia che apra al futuro. La nostra comunicazione diventa un po’ pesante, una ripetizione. E la gente non si rivolge a noi per avere interpretazioni del passato ma ci guarda per aprire l’avvenire. Dunque, ripeto: le radici cristiane ci sono e qualche volta dobbiamo parlarne. Ma per aprirci al futuro, per sentire la chiamata di Dio, oggi. Perché Dio continua a chiamarci”.

Qui l’intervista: https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2020-07/hollerich-europa-pace-san-benedetto.html