Chiamata Pubblica, il Purgatorio

Manca ancora quasi un anno a “La Divina Commedia 2017-2021”, la terza parte della Trilogia Dantesca che in questi anni ha coinvolto centinaia di cittadini ravennati e non solo nella lettura, messa in scena e attualizzazione della Divina Commedia. Un’opera corale iniziata appunto nel 2017 con l’Inferno che a giugno 2021 non solo proporrà la rappresentazione del Paradiso ma di tutte e tre le Cantiche dantesche con una vera e propria maratona, di 8 ore di spettacolo per 20 sere consecutive. E poi spiccherà il volo per tutti e cinque i continenti, come è stato anticipato alla presentazione di Viva Dante di oggi.

A firmare l’impresa Ermanna Montanari e Marco Martinelli, fondatori del Teatro delle Albe-Ravenna Teatro che in questo progetto sono stati affiancati e sostenuti dal Comune e Ravenna Festival. In occasione della presentazione al pubblico di Viva Dante e del programma degli eventi del Settimo Centenario della morte di Dante, Martinelli e Montanari hanno anticipato qualcosa di cosa sarà questa “Chiamata pubblica per il Poema di Dante Alighieri”. “Non sarà soltanto il Paradiso – spiega Martinelli – ma in una sera riproporremo anche l’Inferno e il Purgatorio che abbiamo portato in scena nel 2017 e nel 2019. Sarà un’intera giornata di teatro che partirà, immaginiamo attorno alle 17.30 per concludersi a tarda notte. Una vera esperienza, con momenti di pausa e ristoro per gli attori e per il pubblico”.

Se l’Inferno ha avuto per scena il Teatro Rasi e il Purgatorio il giardino della casa di riposo Garibaldi, per il Paradiso il pubblico siederà sull’erba dei Giardini pubblici e guarderà la facciata rinascimentale della Loggetta Lombardesca.

“Crediamo sia importante tenere insieme tutte e tre le Cantiche: sennò non riusciamo a cogliere che quello di Dante è un viaggio – aggiunge Martinelli -. La sua scommessa è che dall’Inferno si esce. In questo senso, è più avanti di tanti nostri Inferni contemporanei che sembrano senza speranza”. La Chiamata pubblica ai cittadini interessati a far parte di questa nuova avventura parte proprio il 13 settembre: anche durante l’Annuale del 13 è infatti in programma un’ “azione teatrale” del Teatro delle Albe, ma sarà da gennaio che inizieranno le prove vere e proprie.

E nell’autunno 2021, dopo l’ultima replica di “La Divina Commedia 2017-2021”, il progetto è quello di portare Dante e la sua opera “nei cinque continenti”. “Tutto è nato l’anno scorso, quando abbiamo proposto il Purgatorio prima a Ravenna e poi a Matera. Sono venuti a vederci dei funzionari del Ministero degli Esteri che ci hanno proposto di portare il progetto, appunto, nei 5 Continenti. Dovevamo fare sopralluoghi che a causa del Coronavirus non abbiamo fatta, ma è tutto confermato. L’idea è riproporre non l’intero spettacolo ma ‘affondi Danteschi’ facendo dialogare l’opera di Dante con la cultura del luogo dove ci troviamo”.  Tra le tappe per ora ipotizzate c’è il Giappone, New York, Nairobi e l’Argentina, dove il testo di Dante potrebbe dialogare “con i versi di Borges”.

Infine, l’ultimo progetto, di fatto già realizzato, del Teatro delle Albe è quello di un audiolibro: la Divina Commedia letta da Marco Martinelli (Dante) ed Ermanna Montanari (che farà tutti gli altri personaggi), con voce narrante di Sebastiana Nobili, dantista del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna, sede di Ravenna. “Sarà tradotto in 30 lingue”.

Nessuno mai lo dice ma Dante è il nostro grande teologo – conclude Ermanna Montanari -. La sua visione della vita ci inizia a una successiva possibilità di vita”.