E’ stato siglato un accordo tra le Università di Bologna, Parma, Modena-Reggio Emilia e Ferrara e la Regione Emilia-Romagna per consentire la possibilità di assunzione dei medici specializzandi iscritti al penultimo e all’ultimo anno del corso di specializzazione.

Gli specializzandi potranno quindi partecipare ai concorsi, e per loro è previsto, in caso di esito positivo, un contratto a tempo determinato, durante il quale resteranno iscritti alla scuola di specializzazione universitaria. Non appena completeranno il loro percorso di studi, il contratto si convertirà a tempo indeterminato. L’obiettivo di questo accordo è duplice: da un lato vuole offrire un inserimento rapido nel mondo del lavoro ai medici specializzandi, che durante l’emergenza Covid hanno dimostrato di essere pronti al servizio in prima linea; dall’altro lato si propone di dare una risposta al fabbisogno di medici che caratterizza in questo momento il Servizio sanitario.

Ma per gli specializzandi è in arrivo un’altra novità: gli incarichi a tempo determinato già affidati per il contrasto all’emergenza Covid-19 potranno essere prorogati fino al 31 dicembre 2020.

Ai medici in formazione specialistica assunti verranno affidati incarichi compatibili con le loro competenze, e sempre sotto la supervisione di un medico della struttura. Per loro sono previste 32 ore settimanali di lavoro e formazione pratica, mentre l’Università pianificherà gli orari delle lezioni teoriche, che non dovranno essere lasciate indietro: l’obiettivo è conciliare lavoro e formazione senza prolungare la durata degli studi.

Si aprono poi anche nuove prospettive di mobilità per gli specializzandi e si potrà essere assunti anche se si proviene da un ateneo diverso della Regione. Ad assicurare l’applicazione uniforme dell’accordo in tutta l’Emilia-Romagna sarà l’Osservatorio regionale per la formazione medico specialistica, l’organismo paritetico Università – Servizio sanitario regionale.