LLa Basilica di San Francesco
La Basilica di San Francesco

Immagini del Paradiso dantesco proiettate sull’abside della Basilica di San Francesco. Anche i frati francescani che da secoli custodiscono le spoglie mortali del Sommo Poeta si preparano al Settimo Centenario della morte del Sommo Poeta.

E lo fanno mettendo a tema uno degli aspetti più centrali e, allo stesso tempo, dimenticati dell’opera di Dante: che siamo fatti per la vita eterna. “Il viaggio di Dante finisce in Paradiso e anche il pellegrinaggio di ognuno di noi deve fare i conti con la vita dopo la morte – ragiona padre Ivo Laurentini, parroco di S. Francesco –: ecco perché per l’anno dantesco abbiamo pensato a un progetto di proiezioni animate, tipo videomapping, sul Paradiso di Dante proiettate sull’abside della nostra Basilica”. A firmare l’opera sarà un confratello del convento di Padova: l’idea è raccontare in immagini l’incontro di Dante con San Francesco, San Domenico e San Pier Damiani e la conclusione della Commedia nella quale il Poeta arriva a vedere Dio.

“Le immagini riporteranno le terzine della Commedia: sarà un modo per fare scoprire ai turisti il pensiero di Dante – anticipa padre Ivo – , una catechesi per immagini, disponibile a tutti negli orari di apertura della Basilica per tutto l’anno dantesco, a partire da settembre”. Uno sguardo ancor più prezioso ora, dopo i mesi di Coronavirus che ci hanno aperto a prospettive diverse sulla vita: “Siamo troppo concentrati sul presente e si pensa poco alla vita futura. Dante ci ha dato una prospettiva diversa, da non dimenticare”.

Ma i francescani hanno anche altri progetti per il 2021, a partire dalla Messa di Dante e dal Transitus che nel 2020 sono programmati, entrambi, per il 13 settembre. Ospite a Ravenna sarà il cardinal José Tolentino de Mendonça, teologo e poeta, archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa che celebrerà la Messa al mattino e terrà la prolusione alla sera in Basilica.

Il 20 settembre è in programma un Concerto dantesco della Cappella musicale di San Francesco. Confermati, poi, ‘Incanto Dante’, la lettura continuata della Divina Commedia (il prossimo appuntamento il 26 luglio) e ‘Oltre Dante’, la lettura di tutta la Commedia in collaborazione con Dante in Rete (1, 2, 3 settembre) e la Summer School, in un’inedita versione “digitale” per l’emergenza sanitaria: “Sarà aperta a tutti e gratuita: ci si potrà iscrivere fino al 25 settembre e si riceveranno le password per poter accedere a una serie di contenuti e lezioni registrati da professori dell’Università Cattolica – spiega padre Ivo –: tra tanti limiti, anche un’opportunità per fare conoscere di più l’opera di Dante”.

Altra sfida, per i francescani, è quella della riorganizzazione del Museo Dantesco: un progetto che mette insieme i frati, il Comune e la Fondazione Cassa di Risparmio che dovrebbe vedere la luce nel 2020: “Almeno così ci assicurano – spiega padre Ivo –. Sarà un viaggio multimediale nelle tre Cantiche e poi ci sarà spazio anche per alcune reliquie che conserviamo”.

Nell’anno dantesco i francescani hanno nel cuore, però, un’altra esposizione nella vicina biblioteca: “Negli ultimi due anni abbiamo restaurato 12 manoscritti e incunaboli che aveva acquistato e conservato padre Severino Ragazzini. Si tratta di prime edizioni della Commedia, la maggior pare delle quali antecedenti al 1500. Vorremmo metterle a disposizione di tutti”.