Un momento della presentazione delle iniziative per il Centenario dantesco di oggi pomeriggio al Rasi

Dal Capo dello Stato a Riccardo Muti a Elio Germano, dalla galleria degli Uffizi di Firenze all’Alma Mater di Bologna. Sono alcuni dei protagonisti delle celebrazioni dantesche di Ravenna per il settimo centenario dalla morte del sommo poeta, che si apriranno il 5 settembre proprio con la vista del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per chiudersi il 12 settembre del 2021 con il tributo del maestro Muti.

In mezzo, un’udienza dal Papa e una miriade di eventi (tra cui la “ricognizione delle ossa” del padre della lingua italiana) e di artisti. Così come di investimenti strutturali in città e in particolare nella zona della tomba. Con un grande obiettivo: “Dimostrare al mondo l’amore della città per Dante”. E con una “sfida ambiziosa”: dal 14 settembre leggere ogni giorno un canto.

Il programma, ancora work in progress e aperto a nuove collaborazioni, è stato svelato questo pomeriggio nella cornice del teatro Rasi. Per Ravenna, prende parola il sindaco Michele De Pascale, è “un immenso onore ospitare le spoglie mortali di Dante, che per noi ha fatto tantissimo in questi 700 anni”. Per cui le celebrazioni rappresentano per la città la “consacrazione nell’offerta culturale dell’Italia”.

L’apertura del 5 settembre, entra nel dettaglio il primo cittadino, oltre al presidente Mattarella, vedrà l’inaugurazione della tomba e in serata la lettura in piazza San Francesco da parte dell’attore Elio Germano del 33esimo canto del Paradiso.

Il 13 settembre si terrà il tradizionale Annuale, con la consegna dell’olio da parte di Firenze cui parteciperà il presidente del Comitato nazionale delle celebrazioni Carlo Ossola. Dopo la Messa nella basilica di San Francesco, dove si tennero i funerali di Dante, officiata dal cardinale Josè Tolentino Calaca de Mendonca, bibliotecario della Biblioteca Apostolica Vaticana, ci sarà un’azione corale di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari con i cittadini del Cantiere Dante. In serata sarà sempre il cardinale Tolentino Mendonca a tenere la prolusione del Transitus dantesco

Tra settembre e ottobre ecco le mostre alla Classense sul VI centenario e al Mar di Paolo Roversi dedicata alla musa ispiratrice.

L’anno scolastico, prosegue De Pascale, “si aprirà nel segno di Dante”: oltre ai 60 progetti presentati nelle scuole, verrà avviato un percorso specifico volto a promuovere Dante come motivazione della visita a Ravenna.

Il 10 ottobre la città sarà in udienza papale per la benedizione da parte di papa Francesco della croce regalata da papa Paolo VI a Ravenna, che tornerà nella ristrutturata tomba di Dante. Sarà l’occasione per invitare il pontefice a una visita.

Corposa la collaborazione con gli Uffizi di Firenze: il Museo dantesco, che aprirà a dicembre nell’ambito dei diversi interventi strutturali messi in campo, ospiterà nella “Casa di Dante” una sezione permanente della galleria fiorentina. Proponendosi così come luogo di didattica sulla figura del poeta. In occasione dell’Annuale, inoltre, ogni anno verrà effettuato un “prestito prestigioso”, senza dimenticare le mostre della primavera sulle arti al tempo di Dante e sull’influenza del poeta sull’arte contemporanea.

Non mancheranno poi gli spettacoli realizzati dai tanti soggetti ravennati attivi nel campo della cultura, a partire dal Ravenna Festival. Fondazione Ravenna Manifestazioni proporrà progetti internazionali di spettacolo dal vivo lungo tutto l’arco dell’anno. In particolare la Trilogia d’Autunno con la prima mondiale di un’icona del balletto quale Sergei Polunin; l’edizione 2021 del Ravenna Festival; il trittico dantesco Inferno, Purgatorio, Paradiso, che ha già visto le prime due tappe negli scorsi anni e che culminerà nel 2021 con la rappresentazione del Paradiso realizzato dal Teatro delle Albe – Ravenna Teatro, con il sostegno del Comune di Ravenna, su commissione di Ravenna Manifestazioni.

Con l’Università di Bologna tre i momenti: a maggio un convegno internazionale di studi su Dante; a marzo un evento sulla poesia contemporanea; e la “ricognizione delle ossa”. Verranno valorizzati anche i percorsi, quello verso Firenze, ma anche l’ultimo viaggio di dante Da Venezia a Ravenna che sarà rivissuto “tutti insieme” a settembre 2021.

Da ultimo “una sfida ambiziosa”: leggere dal 14 settembre per sempre ogni giorno (alle 18) un canto in città come “tributo eterno” e patrimonio da regalare a chi vivrà l’ottavo centenario dalla morte.

Il programma, aggiunge l’assessore alla Cultura Elsa Signorino, “coltiva in primo luogo l’ambizione di rafforzare in modo permanente l’identità dantesca della città, lasciando segni permanenti”. Con la Regione, garantisce il presidente Stefano Bonaccini, “pronta a metterci qualcosa in più se ce ne sarà bisogno. Per evitare una pandemia economica e sociale la cultura deve avere un posto principale” (Dire).